Verbale Cd 30ott2010

VERBALE del Cd del 30 ottobre 2010—- casa di Giovanna

Presenti
Iaia, Alessandra, Giovanna, Massimo, Giuseppe (fino alle 13)

1- contabilità: Peppe ha portato i file dei conti e li vediamo insieme.
Iaia e Peppe si immergono, ci sono un po' di cose che non tornano. Vanno controllati bene tutti i movimenti, soprattutto da quando siamo
passati in modalità conto GAS (giugno?); ci sono un poco di casini, relativi soprattutto ai movimenti per cassa, sia in entrata che in uscita.
Tutto quello che viene fatto tramite bonifico è più verificabile. Comunque dobbiamo rivedere bene tutto, Iaia e Peppe in particolare che hanno gestito la cassa.
E' importante che tutti i referenti prodotto verifichino i conteggi al più presto (ci sono parecchi ordini in sospeso), in modo che Peppe possa fare i pagamenti ai fornitori e gli addebiti sul conto gas.
D'ora in poi il fornitore potrà essere pagato solo dopo che il referente prodotto ha verificato e chiuso i conteggi.

Sembra opportuno inserire un paio di revisori che diano una mano sui conti.

Abbiamo pensato di chiedere la disponibilità di Maurizio De Stefano e Giulio De Palma. Peppe farebbe da Tesoriere/cassiere.

2 - quote e nuova procedura-
l'ipotesi, fatti un po' di conti sulle maggiorazioni mediamente versate quest'anno, è di passare a una quota di partecipazione fissa di 20-30€ (che assorbirebbe l'attuale 5% per un giro di affari di 40.000 euro), con conseguente eliminazione del contributo volontario. Questo criterio non penalizza chi usa di più il GAS, come invece farebbe la %, per cui ci sembra più equo.
Ci siamo un pò confrontati con altre realtà di GAS in Italia.
Vorremmo poi attivare una sorta di banca ore. Come funziona: entro fine anno dobbiamo definire un elenco di tutte le attività che si posssono fare, quantificate in "ore-per-il-gas" (cerchiamo un nome simpatico). A fine anno, si fa un consuntivo di tutte le attività svolte da ciascuno rispetto a una media di tempo concordata; chi è sopra ha credito, chi è sotto paga (si deve anche stabilire il valore di un'ora gas). In ogni caso i soldi vengono spostati dal conto gas, quindi sono spendibili solo in acquisti gas.
Il tutto sarà spiegato meglio in assemblea.

3 - iscrizione nuovi soci: dopo 6 mesi di affiancamento, in cui si acquista tramite un gasista che fa da mentore e senza "contributi volontari", offrendo possibilmente anche una collaborazione, si decide se aderire, dichiarando al contempo come si intende contribuire alle attività del gas (solo per la parte acquisti gas, e non per la parte "politica"). Da quel momento scatta la quota annua e la banca ore (anche retroattiva, se si sono già fatte attività). Ovviamente sarà necessario che ci siano degli affiancamenti nella gestione degli ordini.

4 - proposta Max per distribuzione DES/PES. Dati i problemi che stiamo avendo nella distribuzione praticamente con tutti i fornitori e data anche la necessità di trovare anche una migliore organizzazione per le PES, Max propone di concentrare gli ordini nei giorni delle piazze e di estenderli a tutti i produttori presenti (Alessandra suggerisce che vengano comunque valutati tutti secondo i nostri criteri).
Dalle piazze potrebbe partire una consegna a pagamento: Max ipotizza 80€ a settimana per una persona che farebbe il giro dalla piazza della settimana ai gasetielli nostri e alle sedi delle associazioni che partecipano alle piazze e che potrebbero fare la spesa con noi, dividendo le spese, da dividere tra i consumatori (60%) e i produttori (40%). Ipotizzando 40 acquirenti il costo individuale per la consegna sarebbe di 1,20€ a consegna. Per i produttori, se fossero 10, sarebbero 3€ a testa. Il prezzo dei prodotti così ordinati dovrebbe essere più basso di quello degli stessi prodotti venduti alle piazze, altrimenti la cosa risulterebbe antieconomica. In pratica, se uno di noi decide di non ordinare ma di acquistare direttamente alla piazza paga di più, se ordina paga di meno ma in più la consegna.
Questa procedura potrebbe partire da gennaio insieme al nuovo sistema di quote/banca ore.

5 - Botteghe del sociale: anche quest'anno siamo stati invitati a partecipare, ma ci siamo chiesti se lo sforzo sia veramente utile. Giovanna pensa che partecipare come abbiamo fatto finora non abbia molto senso. La cosa cambierebbe se potessimo vendere o far vendere i nostri prodotti (far venire i produttori o vendere noi i prodotti per loro conto). Ci sembra che così la proposta sia più interessante e "produttiva" perché dare l'idea di cosa acquistiamo è sempre meglio e ci serve comunque a cogliere l'occasione per parlare delle nostre cose. Potremmo comunque condividere il gazebo con la cooperativa, come gli anni scorsi.

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