Verbale Aps Cd 4gen10

Il direttivo si è riunito il giorno 4 gennaio presso la bottega del pappece.
Presenti: Alessandra Ruggiero, Adele Spina, Giuseppe Fiore, Iaia Masullo e Massimo Laduma

ODG

  • 1) censimento dei gruppi ( Alessandra )
  • 1bis) calendario prodotti (Giovanna)
  • 2) gestione delle partecipazioni volontarie agli acquisti
  • 3) piazze economia solidale: a che punto siamo ?
  • 4) acquisto scaffale per bottega: potrebbe essere il luogo anche
  • per lasciare foto, materiali vari, etc—-
  • 5) questione produttori, dopo l'assemblea del 13: criteri di priorità,
  • produttori interni, esterni
  • 6) conduzioni assemblea: rotazione, come???

Conduzioni assemblea: rotazione, come???
Questo problema è legato a quello dei rapporti fra direttivo e assemblea. Può l’assemblea essere condotta da altri al di fuori del direttivo, se quest’ultimo affronta per primo i temi che diventano ordine del giorno dell’assemblea ? L’alternanza nella conduzione delle assemblee farebbe si che non si crei né consuetudine, né stasi, lasciando che la fantasia di ogni gasista si “sbizzarrisca”.
Ci si è chiesti se a volte è apparso che il direttivo abbia preso decisioni al di là del parere dell’assemblea , viaggiando a velocità diverse dal resto dell’assemblea. Ma il problema delle diverse velocità non è legato solo al direttivo , bensì esiste in tutta l’assemblea. E’ forse legato alle prospettive diverse che ognuno di noi, che è entrato nell’APS, si è posto rispetto alla crescita e allo sviluppo del gas? La crescita dei gruppi, la loro maggior indipendenza man mano che si va avanti nell’esperienza di lavoro potrebbe in parte equalizzare le varia velocità dell’assemblea.
Per tentare di conseguire i vari obiettivi si è pensato di spostare le riunioni del direttivo dopo le assemblee (in modo che esso prenda decisioni su tematiche affrontate in assemblea ma non concluse). Inoltre si propone anche di pianificare la conduzione delle assemblee su un periodo di alcuni mesi in base a problematiche che nascono dalle esigenze dell’ APS. Resta inteso che in seguito la presidentessa debba poi firmare i verbali. Abbiamo anche discusso di variare ogni tanto i luoghi delle nostre assemblee, ad esempio la prossima potrebbe essere presso Canto Libre proponendo anche una piccola cena. Canto Libre è un’associazione, non proprio florida in questo periodo, potremmo in tal modo fornire un contributo economico ritrovandoci anche a chiacchierare dopo la riunione. Inoltre vorremmo invitare i nuovi inscritti nel dopo-assemblea in modo da introdurli al GAS (incontri di accoglienza vedi Alda).
L’invito dei nuovi alle assemblee senza un primo incontro conoscitivo del nostro GAS potrebbe portare a discussioni ripetitive sugli stessi argomenti, come ad esempio sui nostri principi costituzionali.

Censimento dei gruppi ( Alessandra ) e calendario ordini (Giovanna): Alessandra ha iniziato una classificazione dei gruppi, identificando i partecipanti. I gruppi vanno ora riordinati sul sito.
Giovanna dovrà terminare il lavoro di calendarizzazione degli ordini (tramite un calendario di google) e in base alle pianificazioni dei diversi gruppi: ogni gasista potrà così programmare le proprie disponibilità/contributi fattivi. Sollecitare i referenti dei diversi gruppi sulle date.
Questione delle partecipazioni volontarie agli acquisti ; come muoversi? Come attivare la partecipazione ai diversi turni di call, acquisto e suddivisione? Giuseppe propone di attivare un gruppo google per i gasisti e in seno ad esso formare un calendario google ove ognuno può segnalare le proprie disponibilità . altre idee?.
Inoltre i gruppi di google potrebbero essere utilizzati per le discussioni
Il gruppo formazione si è fermato dopo le botteghe del sociale. Ci chiediamo cosa si intenda per formazione. Nel direttivo sono emerse due idee : da una parte ampliare le nostre conoscenze dei prodotti che acquistiamo, e delle tematiche ad essi connesse tramite incontri, seminari (vedi ad esempio l’incontro sulla pasta); dall’altra approfondire le questioni riguardanti il consumo critico. Molti di noi sono giunti nel gas attraverso percorsi diversi e questi incontri potrebbero servire anche ad uniformare le velocità fra i gruppi che si sono formati nell’assemblea.
E’ necessario attivare sul forum uno spazio formazione per vedere cosa ne pensano gli altri e chi vuole partecipare (Adele coordinerà quest’area per capire anche le necessità dell’assemblea).
Solo dopo aver passato al vaglio le proposte si potrà vedere se ogni tanto, in baso a quanto
emerso, sia possibile organizzare qualcosa con la coop. In tal caso faremo delle riunioni congiunte, come per le Botteghe del Sociale.

Piazze economia solidale: a che punto siamo ?
La partecipazione alla chiamata per la presenza nelle piazze del DES è ancora un po’ scarsa, intanto l’organizzazione procede intorno al tavolo al quale partecipano più associazioni e realtà campane. Come richiamare le persone? Occorre fare un mail per raccontare ciò che il gruppo DES sta facendo e per sollecitare le partecipazioni.

Acquisto scaffale per bottega: potrebbe essere il luogo anche per lasciare foto, materiali vari, etc—-
Questione magazzino nuovo della cooperativa : ci offrono per ora uno spazio. Che esigenze abbiamo?
Stoccaggio prodotti acquistati per chi non ha spazio
Ricezione e ritiro ordini ingombranti (pasta, parmigiano, etc)
Punto di raccolta dei vari prodotti freschi: occorre però poi smaltire verso i diversi gasetielli
Ascoltiamo il parere dell’assemblea.

Individuazione delle priorità nella ricerca dei produttori.
Dopo l'assemblea del 13 appare chiaro che va affrontata la questione produttori e con essa la questione dei criteri di priorità nella scelta degli stessi. Esiste una differenza fra il concetto di prodotto e quello di merce ? Proporlo come argomento di discussione per l’assemblea.
A tal proposito aggiungo dei chiarimenti di Massimo circa le sue posizioni, chiarimenti che si inseriscono in continuazione ai discorsi del direttivo
“………Credo che la discussione di ieri sera sulla questione delle “priorità”sia stata condizionata da un paio di errori:
individuare la definizione di “qualità”
aver confuso “priorità” con “obiettivi” nel tema dei consumi
Provo a spiegarmi.

Individuazione della definizione di “qualità”
Anche per me è importante accedere a prodotti di qualità, innanzi tutto ambientale. Ed io credo che tutte le ricerche di produttori fatte fino ad ora sono state guidate dal bisogno del soddisfacimento di questo criterio. Naturalmente le soluzioni trovate sono altra cosa.
Credo che le difficoltà nascano quando cerchiamo di dare una definizione di questo criterio. Non ha senso che io ripeta ora quale è la mia definizione, perché si riaprirebbe una discussione che credo non abbia possibilità di sintesi. Il motivo di questa impossibilità a me sembra risiedere nel fatto che ognuno di noi ha una sua idea di “qualità”, cioè siamo in una condizione di assoluta soggettività. Se tutte queste soggettività fossero convergenti non avremmo alcun problema, ovviamente. Ma spesso la soggettività nasconde bisogni arcaici di cui quasi mai siamo consapevoli. Probabilmente nel nostro caso questi meccanismi sono alimentati da bisogni che provocano soggettività divergenti. Come uscire da questo che ormai è diventato un “vicolo cieco” ? A me sembra che le strade possibili siano tre:
a. qualcuno abbandona il GAS
b. si chiude l’esperienza del GAS per fallimento del raggiungimento dei suoi obiettivi
c. si ricerca un criterio di “qualità” oggettivo
Credo che conveniamo tutti di scartare le prime due ipotesi per ovvi motivi: non impegneremmo tanto tempo ed energie in un progetto che non amiamo. Resta la terza strada: occorre trovare un laboratorio di analisi che ci fornisca elementi di sicurezza scientifica. È chiaramente una soluzione costosa ma a me sembra inevitabile, visto che l’ipotesi formulata da Vincenzo di Piedi per la terra (chiedere ad ARPAC di effettuare analisi) non è praticabile se non attraverso la strada della “denuncia” del produttore all’ASL operante nel territorio del produttore stesso.

Differenza tra “priorità” ed “obiettivi”
Concordo che la qualità è una priorità nel tema del consumo (e quindi nella scelta del produttore), ed anche importante. Riconosco che l’ho confusa con qualcosa che è identificabile con “obiettivo” e che per me gli obiettivi del consumo sono:
a. costruire con il produttore un rapporto stabile e regolare
b. fare in modo che gli acquisti passino dalla dimensione individuale a quella collettiva, perché solo in questa maniera
- cercando di considerare i prodotti acquistati non più “merce” ma risultati di una relazione basata su reciprocità e solidarietà, gli stili di vita dei componenti del GAS riescono ad allontanarsi da atteggiamenti consumistici
- l’azione sociale del GAS riesce ad ottenere forza nel territorio nel quale opera “

Il direttivo si chiude alle ore 20.30

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