Resoconto290110

VERBALE DELL’ASSEMBLEA ORDINARIA DEL 29/01/2010

Il giorno 29 gennaio 2010 alle ore 18 si e' riunita presso la sede di Vico Monteleone, 8 in Napoli, l'assemblea ordinaria dell'APS GAS Friarielli con il seguente ordine del giorno:
1. Socializzare lo stato dell’arte des-pes
2. Decidere sulla adesione ad una ATS del PES
3. Affrontare il tema della associazione capofila
4. Delineare il nostro piano di intervento nel PES
5. Delegare il gruppo DES di Friarielli a portare avanti il piano con la collaborazione di tutti
6. Delegare il CD a decidere su atti DES urgenti nelle more assembleari
7. Dimissioni di Alda Rossi dal Direttivo e sua successione
8. Proposta per Assemblea di febbraio
9. Varie ed eventuali

Sono presenti i seguenti signori: Maria Rosaria Masullo (Iaia), Ermanno Vianello, Marina Cotone, Eduardo De Luise, Alessandra Ruggiero, Paola Napolitano, Monica di Tullio, Carla Mangione, Giorgio, Maurizio De Stefano, Cristina Fasano, Massimo Lampa, Aldo Pappalepore, Paolo De Crescenzo, Maria Desiderio, Luciana, Giovanna D’Alonzo e (raggiungendoci a soli pochi minuti dal termine dell’assemblea) Giuseppe Fedele.
L'assemblea chiama a presiedere Maria Rosaria Masullo (Iaia) e a verbalizzare Ermanno Vianello.

• Socializzare lo stato dell’arte DES/PES

Questa sezione viene presieduta da Aldo.
Aldo riferisce all’assemblea lo stato dell’arte DES/PES comunicando quanto segue. La questione in oggetto prosegue in modo alterno. Non c’è feed back coerente da parte di Regione ed Istituzioni. Dall’altro lato invece associazioni e produttori mostrano entusiasmo e volontà di partecipare in particolare rispetto al progetto PES. Questo interesse da parte dei vari partecipanti(associazioni, comitati e produttori) dipende, secondo Aldo, dal fatto che le Piazze danno risposte concrete alle loro esigenze, anche in termini etici per la sensibilizzazione che svolgono verso i cittadini.
Per quanto riguarda il comportamento contraddittorio tenuto dalle Istituzioni, Aldo ricorda all’assemblea dell’incontro iniziale, assieme a Massimo ed altri gasati, con i presidenti delle 2 municipalità (Patruno e Coppeto) per discutere sulla concessione di spazi e di materiale (tavolini, tavoli, sedie, tende, lavagne etc.). Nel corso dell’incontro i 2 rappresentanti municipali hanno suggerito di rivolgersi alla Regione per la richiesta di finanziamenti. Pertanto, i nostri Aldo. Max e Giovanna, dopo pochi giorni si sono recati in Regione dall’Assessore Nappi che ha espresso un certo interesse affermando di voler aprire un Tavolo Tecnico sulla questione del progetto PES e proponendoci di avviare la procedura preparando un Piano Preventivo e un Progetto come ATS al cui interno fossero ben chiari i partner ed il capofila. Fiore è il nominativo del referente per l’Assessore all’Agricoltura Gianfranco Nappi. Fiore è stato sollecitato dagli stessi rappresentanti delle municipalità ad organizzare un nuovo incontro di tipo più tecnico per definire i termini della proposta della Regione.
Il gruppo DES con il direttivo – riferisce Aldo – ha proposto di ricontattare le 2 Municipalità riportando “il silenzio” della Regione e la volontà del tavolo PES di procedere con l’iniziativa. Si pensa , peraltro, di procedere anche senza le municipalità iniziando con il ricercare dei luoghi-piazza anche meno “pubblici” di quelli concedibili dalle Istituzioni (Regione/Comune) .
In ogni caso, bisogna pensare a un soggetto giuridico attraverso cui interfacciarsi alla Regione. L’ATS (Associazione Temporanea di Scopo) rappresenta una soluzione tecnica particolarmente snella per gli obiettivi del DES/PES. In fase di costituzione della stessa dovrà essere definito a quale soggetto − tra quelli rientranti nell’ATS − assegnare il ruolo di mandatario con il compito di gestire i rapporti con la Regione. Alcuni gruppi /comitati, come il MEET-UP di Napoli, non formalmente riconosciuti non sono d’accordo a costituirsi in ATS. Le associazioni non riconosciute non possono costituirsi in ATS.

- IL NOSTRO PIANO DI INTERVENTO NEL PES

Aldo sostiene che le aree che possiamo coprire sono due, poiché stando alle presenze raccolte tramite Doodle possiamo fornire due persone per ogni piazza:
a) l’area informativa DES-GAS; b) l’area tematica formativa/conviviale, che include anche i rapporti tra produttori e cittadini;
Aldo auspica che arrivino ulteriori adesioni per le presenze “nelle piazza” da parte dei friarielli e sostiene che le questioni da affrontare siano principalmente due:
1- Sperando di superare i problemi con le Istituzioni, in ogni caso il Gruppo DES, interagendo con una serie di attori diversi nell’organizzazione delle piazze, dovrà decidere spesso in tempi stretti su alcune questioni, anche solo di tipo organizzativo – Aldo sostiene si debbano assegnare delle deleghe al Gruppo DES affinché possa prendere decisioni su queste questioni.
2- Per ciascun progetto del DES vi sarà l’esigenza di sostenere delle spese anche di modico importo. Per queste non sarebbe ragionevole organizzare un’assemblea ogni volta che si manifestino le necessità- E’ meglio assegnare un budget al Presidente che poi rendiconterà una tantum alla successiva assemblea.

Marina chiede quali caratteristiche debba avere l’area che ospiterà le PES e racconta di aver ricevuto proposta per la messa a disposizione di spazi circostanti la chiesa in Piazzetta Mondragone dove si trova una Fondazione e un Centro di Cultura Popolare che guardano con favore alla destinazione di tali spazi ad attività di tipo aggregativo come potrebbe essere l’Assemblea del GAS.
Roberta pone all’attenzione l’esigenza di trovare spazi sufficientemente agevoli per le manovre di carico scarico di produttori e associazioni. L’Assemblea concorda nell’andare a visionare gli spazi indicati da Marina.
Iaia, sulla questione del Piano di Intervento, riporta che su Doodle ci sono circa 16 partecipanti e che potrebbero/dovrebbero essercene di più.
Max, per la parte informativa del PES, pensa che la formazione interna possa ben legarsi con l’area informativa dei mercatini realizzando “due piccioni con una fava”; ovvero creando un’area informativa nei mercatini che coincida con un momento della formazione interna. Vi sono delle questioni informative particolarmente sensibili come quella relativa all’uso del termine “biologico” da cui scaturiscono aspetti legati alla regolarità (se ti definisci “biologico” senza averne la certificazione sei irregolare) e come quelle relative ai prezzi dei prodotti certificati rispetto a quelli autocertificati. Per ragioni di credibilità e trasparenza verso i cittadini queste questioni è opportuno siano affrontate.
Roberta chiede se esistano e quali siano i criteri di scelta dei produttori. Iaia afferma che per ora il GAS allo stato odierno adotta criteri informali. Per Aldo non si pone il problema ora, ma più avanti quando vi saranno più aderenti all’iniziativa. Per adesso – sostiene Massimo - si è chiesto a Maria Luisa di aiutarci a raccogliere contatti con produttori che ritenesse lei stessa adeguati per il progetto delle PES nell’ottica che tali opportunità non vanno lette solamente come occasione di distribuzione/vendita prodotti. Giovedi 28 c’è stato un incontro fra produttori interessati alle PES e alcuni GAS (noi e Piedi per la terra). La riunione ha visto un forte interesse da parte di alcuni produttori che già producono in bio con e senza certificazione. Il criterio dell’autocertificazione sul bio sarà il punto iniziale per i produttori che entrano nelle PES, si andrà a fiducia. Poi si vedrà. Un problema che è sorto durante la riunione, della quale relazionano Aldo e Massimo, è stato quello del prezzo. Chi produce in bio certificato ha dei costi ,che non hanno coloro che producono in bio “fai da te”. Come gestire i prezzi dei prodotti? È un argomento del quale parlare e da definire prima delle piazze. (Ci sarà a breve un verbale sull’incontro)
Paolo interviene esternando la sua sfiducia nelle Istituzioni in relazione ai rischi di immettersi in logiche politico-partitiche. Dichiara fondamentali le questioni attinenti il regolamento per decidere le modalità d’accesso alle PES e quella relativa all’autocertificazione: l’aggregazione dei produttori deve superare le logiche mercantili. Secondo Paolo dovremmo organizzare una specie di “numero zero” delle PES in un luogo anche non pubblico al fine di dare subito concretezza al progetto PES.
Per Maurizio - in riferimento a quanto affermato da Paolo - gli aspetti relativi ai rapporti con le Istituzioni non sono di secondo ordine e vanno affrontati con attenzione. Bisogna insistere con le Municipalità per ottenere spazi a “tassa di occupazione zero”. Per quanto riguarda i produttori, invece, questi sono protagonisti nel DES e parte fondamentale di esso. La loro partecipazione al progetto equivale in un certo qual modo ad una “autocertificazione”. Nell’organizzazione delle Piazze – secondo Maurizio – dovrebbero aversi più livelli organizzativi: uno, più alto, per l’ATS ed uno per l’Assemblea produttori. Maurizio evidenzia che anche le persone fisiche possono partecipare all’ATS; non solo le associazioni riconosciute.
Massimo sostiene che Tavolo DES ed Assemblea di Piazza sono 2 realtà diverse e che all’obiettivo comune ci si arriva insieme ma con modalità diverse.
Alessandra R., in replica a Massimo, sostiene che le 2 realtà – Associazioni e produttori −, proprio perché diverse, devono lavorare congiuntamente, al fine di un maggiore interscambio e arricchimento reciproco.
Aldo riporta la discussione sul significato e le differenze tra DES e PES e sulla necessità di dare strumenti di coordinamento diversi a questi 2 progetti/momenti (il coordinamento delle Piazze e il coordinamento strategico del progetto DES).
Massimo afferma che vi sono questioni, come quella dei prezzi, che devono trovare una soluzione/confronto tra coloro che sono portatori di quel problema.

• Decidere sulla adesione ad una ATS del PES
Nel passare al secondo punto dell’OdG si discute sull’importanza di rafforzare il progetto PES anche attraverso la formalizzazione della collaborazione con altri soggetti presenti sul territorio quali i GAS, Piedi per Terra, Federconsumatori, Canto Libre, etc. Altri “soggetti” come il WWF MEET UP, Campi Flegrei etc… non potranno aderire all’ATS in quanto non formalmente riconosciuti anche se, come ha spiegato Maurizio, potranno farlo individualmente le singole persone.
Aldo ribadisce che l’ATS nascerebbe con l’obiettivo, tra gli altri, di interfaccia con le Istituzioni e per raccogliere fondi: ma questo non è l’unico scopo (e forse non è nemmeno uno scopo ma un mezzo, ndr). L’ATS dovrà decidere in merito all’individuazione del mandatario.
Alcuni dell’Assemblea – in particolare Paolo – sollevano la questione della ulteriore burocratizzazione scaturente dalla creazione di altri organi all’interno dell’associazione.
La Presidentessa mette ai voti la proposta di creazione dell’ATS dove al momento non si richiede di scegliere un mandatario,non essendo ferma la questione economica con la Regione. L’assemblea approva ad esclusione di Paolo che dissente e di Giuseppe Fedele non ancora presente.
Aldo e Massimo propongono di mettere ai voti anche la delega al gruppo DES a portare avanti la presenza del GAS nel Progetto PES.
Roberta interviene sostenendo di non trovare coerente questo tipo di proposta con l’organizzazione del GAS in gruppi, ossia la richiesta di delegare al gruppo DES attività già rientranti nei suoi compiti. Altrimenti, afferma Roberta, tutti i gruppi dovrebbero richiedere una delega espressa a fare ciò che è già implicito nel loro ruolo.
L’Assemblea ritiene non fondamentale procedere con il conferimento di una delega espressa al gruppo DES, poiché la delega ai gruppi è implicita almeno per tutte che non sono questioni economiche.
Aldo avanza la proposta di assegnare alla Presidentessa un budget - di circa 500 euro – necessario al sostenimento delle spese del GAS.
L’Assemblea, all’unanimità, approva di conferire alla Presidentessa i poteri per la gestione delle spese di cassa attraverso un autonomo budget di 500 euro.

• Dimissioni di Alda Rossi dal Direttivo e sua successione
La Presidentessa chiede all’Assemblea se vi siano candidature da parte di volontari disponibili a succedere in CD ad Alda.
Dopo una brevissima discussione ed una corale acclamazione degli altri Friarielli, Marina Cotone viene proposta come membro del cd. La proposta viene approvata dall’Assemblea per unanime consenso.

• Prossima Assemblea del GAS
Si riferisce la proposta di Canto Libre ad offrire (per un importo di circa 50 euro l’ora) spazi all’interno della sua sede per l’organizzazione di eventi quali, appunto, l’Assemblea dei Friarielli.
Quest’ipotesi viene scartata.
Si contempla anche la possibilità di svolgere la prossima Assemblea − da tenersi il 12 febbraio p.v. – presso alcuni spazi della Chiesa a Salita Pontecorvo. Qui ci verrebbe messo a disposizione anche un cucinino. Questi spazi vengono ora gestiti dal Forum Tarsia, dal gruppo Mammamà e da altre realtà locali. L’organizzazione di un’assemble anei loro spazi avreebbe anche il significato politico di riconoscere il luogo come un apresenza nel quartiere. Maria desiderio coordinerà la questione vettovaglie.
Emerge, in particolare dalla voce di Giovanna, la necessità di affrontare seriamente la questione degli spazi necessari al GAS, oltre che la questione della formazione interna. Questioni, entrambe, da affrontare nella prossima Assemblea che si terrà – integrata della cena − presso la Chiesa di Salita Pontecorvo. Indicazioni più dettagliate saranno trasmesse dalla Presidentessa. Si cercano volontari per condurre l’assemblea.

• Comunicazioni finali
A partire da febbraio, gli acquisti del fresco graveranno sul conto GAS.

L’assemblea si chiude alle 20.30.

Presidente Segretario

Maria Rosaria Masullo Ermanno Vianello

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