Resoconto150110

VERBALE DELL’ASSEMBLEA ORDINARIA DEL 15/01/2010

Il giorno 15 gennaio 2010 Il alle ore 18 si e' riunita presso presso la sede di Vico Monteleone, 8 in Napoli, l'assemblea ordinaria dell'APS GAS Friarielli con il seguente ordine del giorno:

  1. censimento dei gruppi: partecipazioni e date ordini prodotti (proposte di nuovi gruppi; cosa potrebbe essere per noi il "gruppo formazione" ? quali le nostre necessità?)
  2. rapporti direttivo - assemblea e conduzione della stessa: idee
  3. novità dal gruppo fresco
  4. Piazze dell'economia solidale: scarsa partecipazione, mentre l'evento cresce
  5. necessità di un magazzino? quali le nostre esigenze.

Sono presenti i signori: Gennaro Scotti, Maurizio De Stefano, Ernesto Castaldo, Eduardo De Luise, Francesca Avitabile, Roberta Alvino, Paola Napolitano, Tina Aiello, Paolo De Crescenzo, Maria Desiderio, Lorenza Biasco, Monica Di Tullio, Giorgio Quaranta, Mariarosaria Marino, Pasquale Castaldo, Elio De Vescovi, Cristina Fasano, Loredana Locci, Giulio De Palma, Ermanno Vianello, Alda Rossi, Marina Cotone, Anna Grandone, Aldo Pappalepore, Massimo Lampa, Giovanna D’Alonzo, Mauro Farina, Piero De Luca, Adele Amendola.

L'assemblea chiama a presiedere Maria Rosaria Masullo (Iaia) e a verbalizzare Stefania Boffola.

• L’assemblea comincia trattando il primo punto, ricordando che la referente per il censimento è Alessandra Ruggiero che ha reso le informazioni fino ad ora raccolte sul sito al link: http://friarielli.wikidot.com/i-gruppi-di-lavoro.
Inoltre, Giovanna D’Alonzo ha cominciato a creare un calendario (la cui stampa è girata tra i partecipanti all’assemblea), in cui esiste una previsione delle prossime call in modo che i soci possano con largo anticipo organizzarsi per offrire la loro collaborazione.
Si è inoltre stabilito che, per dare maggiore visibilità degli incontri dei gruppi di lavoro e contemporaneamente non intasare la mailing list “Friarielli”, di dare notizia dei gruppi di lavoro sulla prima pagina del forumgas : www.opappece.it/forumgas, con le modalità che Aldo Pappalepore ha già sollecitamente pubblicato in lista.
L’assemblea ha inoltre proposto di creare un nuovo gruppo “Scarpe”.
Si è poi discusso sulle possibilità e l’organizzazione del “gruppo formazione”. Nell’ultima riunione del Direttivo dell’Associazione erano state identificate due linee principali:
• recupero di più informazioni per essere maggiormente preparati sui prodotti che normalmente acquistiamo
• formazione interna sul Consumo Critico.
Sul secondo punto, Iaia ha fatto riferimento alle riflessioni di Massimo sulla differenza tra bene e merce, che sono disponibili sull’ultimo verbale del Direttivo al link: http://friarielli.wikidot.com/verbale-aps-cd-4gen10.
Giovanna ha sottolineato l’importanza del primo punto raccontando dei dubbi che le sono sorti quando, di fronte ad una proposta di Aldo di vagliare l’offerta di un’azienda locale che produce scarpe in microfibra, si è resa conto che, pur essendo una cosa che sarebbe stata gradita soprattutto alle persone che non vogliono utilizzare prodotti di origine animale, non aveva abbastanza informazioni sulla microfibra e sul suo impatto aziendale per poterle paragonare a quelle di cui disponiamo in seguito ai nostri rapporti con il produttore di scarpe in pelle Astorflex.
Roberta ha sottolineato invece che, nella sua esperienza col gruppo del “fresco”, molto spesso la maggiore informazione derivi proprio dal rapporto col produttore e l’Assemblea ha concordato sulla necessità di trovare dei momenti di condivisione della crescita dei singoli gruppi, alle volte sacrificati dalle necessità contingenti. Inoltre, dal momento che negli ultimi tempi siamo stati invitati da alcuni gruppi (es. “Il bruco”) a parlare della nostra esperienza, Roberta ha proposto di inserire questi interventi nell’ambito dei compiti nel gruppo “formazione”.
Aldo ha ribadito che, per individuare un primo piano di formazione interna al Gas occorre far riferimento allo scopo e agli obiettivi dell’associazione. Ha suggerito, perciò di far riferimento al documento base sui Gruppi di Acquisto Solidale elaborato dalla rete nazionale dei Gas con particolare riferimento all’aspetto etico e solidale che distingue questi gruppi dai Gruppi di Acquisto tout-court.
Lorenza suggerisce di approfittare degli incontri di formazione per creare un modo di accrescere la nostra aggregazione come comunità. Per far capire l’importanza di questa esigenza, porta l’esempio del Messico, dove il maggior senso di aggregazione della popolazione fa si che la battaglia contro la privatizzazione dell’acqua sia condotta molto più efficacemente di come avviene in Italia. Suggerisce inoltre di creare momenti di confronto con altre realtà, come ad esempio Libera.
A questo proposito vale anche il suggerimento di Paolo che considera “formazione” anche momenti di vita in comune, come ad esempio la preparazione delle conserve.
Alda fa una proposta pratica; approfittare delle Piazze dell’Economia Solidale programmando cinque incontri con riferimento ai nostri prodotti (es. scarpe) che dovrebbero essere preceduti da una raccolta di requisiti necessari a sposare il prodotto con i nostri principi etici, e seguiti da una ricerca sul territorio di produttori che possano fornirceli rispettando il più possibile il km 0.
Tina ha fatto notare che una parte dei criteri sono già presenti sul nostro manifesto e che da questi il gruppo “fresco” ha tratto il primo orientamento per selezionare i fornitori, con particolare riferimento al problema dello sfruttamento dei lavoratori migranti, che però purtroppo si è rivelato più spinoso del previsto. Vorrebbe inoltre capire come si stanno evolvendo anche al nostro esterno le discussioni sul locale e quali sono i sistemi che pensiamo di usare per far diventare la formazione un mezzo di divulgazione della nostra consapevolezza.
A questo proposito Massimo ha parlato della sua esperienza negli incontri con “Il bruco”, che riunisce famiglie di bambini nati prematuri, e con la parrocchia di Sant’Antonio Abate. Dopo questi incontri, ed in previsione dei prossimi ha suggerito, appoggiato da Giovanna, di creare degli strumenti di promozione e comunicazione a disposizione di tutti per quando andiamo a raccontarci. Dovremmo definire un’impalcatura a cui chiunque possa fare riferimento quando deve presentare. Si potrebbe attivare una nuova voce sul forum per allargare la discussione e poi, su suggerimento di Giovanna, creare un documento da mettere sul sito.
Iaia conclude l’argomento suggerendo di mettere la discussione sul forum, prevedendo però qualcuno che ne faccia una sintesi, estragga delle proposte e le organizzi. A questo proposito si chiede ad Adele di fare una chiamata per reclutare altri volontari sul gruppo “formazione”.

• E’ indetta una nuova assemblea per trattare specificamente delle Piazze dell’Economia solidale, argomento che in questa slitta per mancanza di tempo. E’ stato stabilito che l’incontro sarà per mercoledì 27 gennaio alle 18,00 in bottega.

• Roberta ci informa che forse verso il 20 gennaio si sbloccherà l’ordine relativo alla pasta di Libera. Visto che era stato introdotto l’argomento della pasta, Stefania ha sollevato delle perplessità raccolte in altri momenti circa il Fornitore Faella e l’imballo dei pacchi di pasta che, essendo diversi da quelli disponibili in commercio, poteva far sospettare che la pasta che Faella inviava ai gruppi d’acquisto fosse magari destinata all’esportazione e quindi trattata diversamente. Questi dubbi sono stati prontamente fugati da Iaia che ha detto che, in base alla sua esperienza, non è Faella che ci organizza le spedizioni ma sono i volontari che prelevano da un deposito dove la pasta è conservata tutta insieme.

• Si è poi discusso della proposta di Emilio, il nostro principale fornitore di frutta, di organizzare una nuova modalità di consegna in cui lui si offrirebbe di occuparsene a patto che sia verso le 21.00/21.30 ed al Vomero. La spedizione sarebbe gratuita nel caso in cui gli ordini superino i 100 euro, altrimenti richiede un contributo forfettario di 10 euro, specificando però che i cento euro potrebbero comprendere anche i prodotti di altri fornitori di sua fiducia che potrebbero integrare le nostre esigenze. Naturalmente questa è una decisione che non può essere presa senza coinvolgere Bruno che attualmente dà ospitalità nella sua cantina ai prodotti del gassetiello del Vomero, e comunque dato l’orario richiederebbe una nuova organizzazione sia per l’accoglimento di Emilio a quell’ora di sera, sia per il trasporto della frutta per coloro che si riferiscono alla Bottega del Centro. Per evitare comunque sovrapposizione e di rendere difficoltoso il prelievo dei prodotti acquistati, si è deciso di associare gli ordini di Emilio a quelli del fresco, ma con cadenza quindicinale alternata a quella della frutta esotica che dovrebbe riprendere a presto.
ADDENDUM : Emilio mi ha fatto notare quando siamo stati sabato da lui che non vorrebbe consegnare i polli in quell’occasione poiché non si potrebbe fgarantire la conservazione vista la logistica . Forse il tutto va ripensato.

• Su proposta di Maurizio si è deciso di far partire, dal mese di febbraio l’addebito sul conto gas anche per quanto riguarda il fresco. A questo proposito si ricorda all’Assemblea di prestare maggiore attenzione alla situazione del conto gas, tenendo presente che Giuseppe Fiore, in seguito ai resoconti inviati dai referenti dei vari gasetielli, dovrebbe effettuare i pagamenti il primo di ogni mese. In ogni caso, gli si richiede di inviare mensilmente in lista una copia aggiornata del conto Gas in modo che tutti possano rendersi conto senza difficoltà della loro situazione. Contemporaneamente i referenti gasetielli dovrebbero mandare almeno 2 rendiconti mensili per quanto riguarda la spesa del fresco ai propri gruppi.

• L’ultimo punto discusso ha riguardato i rapporti tra il Direttivo e l’Assemblea. A seguito delle ultime riunioni è stato sollevato da alcuni il problema delle diverse velocità che si sono sviluppate all’interno dell’assemblea e di come il direttivo, che affronta e analizza prima degli altri alcuni argomenti, si muova. Tra le proposte c’è stata quella di posporre la riunione del Direttivo all’Assemblea. ma è stata scartata dalla maggioranza.
Si manifestava poi l’esigenza di alternare la conduzione delle assemblee, magari mettendo turni di presidenza e verbalizzazione sul calendario dei Volontari, nell’ottica di coinvolgere maggiormente i soci in quanto, la preparazione di un Odg dell’assemblea (anche se questo deve poi essere formalizzato dal Presidente dell’Associazione in sede di convocazione) crea una maggiore consapevolezza sui temi che caratterizzano la vita dell’associazione. Maurizio ritiene che vada bene l’attuale preparazione dell’odg, dove la presidentessa, nel proporre un insieme di problematiche da discutere, chiede l’integrazione di altri argomenti a tutta l’assemblea. Giovanna ha proposto di utilizzare lo stesso calendario che utilizzeremo per i turni di volontariato, anche perché, il planning delle attività previste, potrebbe essere di aiuto nell’individuare temi da discutere. Massimo consiglia di utilizzare un metodo che privilegi la partecipazione piuttosto che l’efficienza delegando la preparazione dell’Odg a chi presiederà l’assemblea, prevedendo però un consolidamento dello stesso con il Presidente dell’Associazione. Questo solleverebbe chi deve presiedere l’assemblea dal possedere competenze specifiche, ad esempio sulle proposte del Direttivo. Si richiede inoltre che anche le date degli incontri del Consiglio Direttivo siano pubblicate preventivamente sul forum in modo che tutti gli interessati possano partecipare e che i verbali di tali incontri siano resi pubblici in tempi rapidi rispetto alla riunione dell’assemblea.
L’assemblea si chiude alle 20.30 lasciando purtroppo sospesa per mancanza di tempo l’analisi relativa alla nostra eventuale esigenza di spazi nel magazzino della cooperativa. Il Presidente invita ad una riflessione in vista della prossima discussione. Del ché è verbale.

La Presidentessa Il segretario
f.to Maria Rosaria Masullo f.to Stefania Boffola
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