Resoconto131209

VERBALE DELL’ASSEMBLEA ORDINARIA DEL DEL 13/12/2009

Il giorno 13 dicembre 2009 alle ore 15 si e' riunita presso il Centro Hurtado, Viale della Resistenza, Scampia, Napoli, l'assemblea ordinaria dell'APS GAS Friarielli con il seguente ordine del giorno:

1) presentazione dei nuovi gasisti e non solo di quelli di Scampia (di alcuni conosciamo solo il cognome sarebbe bello incontrarsi e conoscersi… associare un volto ad un nome). Vogliamo istituire questo momento delle presentazioni per tutti i nuovi, lo richiediamo al momento dell'iscrizione???
2) approvazione progetto riguardante " Le piazze dell'economia solidale"come proposto dal gruppo DES ..sono state apportate delle modifiche che vanno nella direzione di misurare le nostre forze, ma è importante capire le responsabilità che vogliamo prenderci.
3)Botteghe del sociale, stiamo andando avanti nel progetto, occorre approvare un bilancio di spesa preventivo (gruppo BOTTEGHE è necessario per sabato avere una stima dei costi
4)cosa significa la nostra "S" verso i produttori ? esiste un vademecum del buon gasista?
5) questioni di carattere amministrativo: chiusura conto, nuove modalità per i versamenti, presentazione del bilancio in chiusura dal conto-gas presso la cooperativa, proposte detrazione della maggiorazione del 5% ab origine.
6)gruppi di lavoro : quanti ne esistono e chi appartiene a quale?Gruppo formazione che fine ha fatto???
7) La cooperativa sta per cambiare magazzino per andare al parco Monte Donzelli (Via Domenico Fontana). Il CDA vorrebbe sapere se pensiamo possa essere per noi un luogo da destinare alla nostra logistica per stoccaggi di prodotti, per gli ordini grossi (vedi parmigiano,olio, etc). non
sappiamo al momento se ciò possa comportarci dei costi. Loredana ci darà qualche
dettaglio.
8) proposta acquisto scaffale da collocare nella bottega di vico Monteleone per sistemare le nostre spese in maniera meno caotica
9) saluto di Natale
10) varie ed eventuali

Sono presenti i sig.ri: Alda Rossi, Gaspare Lombardo, Aldo Bifulco, Gennaro Sanges, Carmine Esposito, Rosa Capasso, Domenico Di Renzo (partecipante come uditore), Paolo De Crescenzo, Valeria Gaudiosi, Massimo Lampa, Stefania Boffola, Maria Rosaria Masullo, Loredana Locci, Aldo Pappalepore, Alessandra Ruggiero, Giovanna D'Alonzo, Edoardo De Luise, Pina Santoianni, Adele Spina, Anna Grandone, Maurizio De Stefano, Paola Napolitano, Francesca Avitabile, Enrico Avitabile, Marina Cotone, Carla Mangione, Cristina Fasano, Annamaria Staiano (partecipante come uditore).

L'assemblea chiama a presiedere Maria Rosaria Masullo (Iaia) e a verbalizzare Francesca Avitabile.

La presidente, secondo l'ordine del giorno, invita tutti a presentarsi, esortando, come regola generale, a coinvolgere i nuovi iscritti alla partecipazione all'assemblea. Si suggerisce che i coordinatori dei gasetielli si facciano carico del coinvolgimento dei nuovi iscritti. Alessandra fa presente che il coinvolgimento non dev'essere necessariamente all'assemblea, ma puo' anche esplicarsi con la partecipazione ai gruppi di lavoro o alle varie attivita' all'associazione. Si propone di organizzare un tabellone con tutte le necessita', rendendo in qualche modo obbligatoria la partecipazione a almeno un turno; per sei mesi, a partire da gennaio, tutti i soci saranno soggetti a una maggiorazione del 5% sull'acquisto dei prodotti e obbligati a impegnarsi in un turno.

Si passa alla discussione del quinto punto all'ordine del giorno:
il conto presso la cooperativa 'E Pappeci e' stato chiuso e e' stato aperto il nuovo conto, di cui si trovano sul sito le coordinate bancarie; all'atto del versamento, tramite bonifico, va inviato un e-mail alla presidente e al tesoriere per conoscenza. Il conto, presso Banca Etica, si chiama Agilissimo e prevede la possibilita' di un numero illimitato di operazioni. Le quote possono essere versate anche in contanti alla Presidente o al tesoriere; la Presidente si sta attivando per organizzare anche i pagamenti tramite conto corrente postale. La Presidente propone di detrarre la maggiorazione all'atto del versamento, in modo da semplificare la contabilita'.
Interviene Massimo, per precisare che questa operazione potrebbe essere complicata per il fresco; Maurizio precisa che, a partire da gennaio, Fuori di zucca sara' pagata tramite bonifico, pertanto i conti dei singoli gasetielli confluiranno nel conto generale.
Massimo fa presente la situazione dei non soci che talvolta partecipano a alcuni acquisti, venendo classificati come “amici di….”; queste persone continueranno a pagare una maggiorazione del 10 %.
Anche presso il gas “Cavoli e libri” di Scampia ci sono persone che continuano a ordinare, ma non sono soci dell'APS.

Si passa alla discussione del terzo punto all'ordine del giorno:
dal 17 al 20 dicembre ci sara' la manifestazione delle Botteghe del sociale; la presidente chiede se e' stata fatto un bilancio di spesa preventivo; Giovanna stima una spesa tra i 50 e i 100 euro. Anna propone di delegare la scelta al gruppo di lavoro che sta organizzando l'evento. Loredana sottolinea che stanno preparando dei materiali perenni, che possano essere riutilizzati anche in eventi futuri.

Si passa alla discussione del sesto punto all'ordine del giorno:
Alessandra ha fatto un censimento degli appartenenti ai vari gruppi; successivamente inviera' in lista l'elenco dei gruppi, che organizzano gli acquisti, in modo da invitare gli altri soci attualmente non partecipanti. Ci sara' da costituire anche un gruppo olio-vino-aceto.

Si passa alla discussione del secondo punto all'ordine del giorno:
Aldo presenta il gruppo DES (Distretto di Economia Solidale), che si e' riunito ieri sera per attivare la Rete di Economia solidale, che nasce da quattro problemi grossi:
1) ambiente, clima, surriscaldamento;
2) malessere giovanile, e non solo;
3) poverta', disagio sociale;
4) partecipazione dal basso;
L'obiettivo e' creare un sistema di relazioni diverse da quelle mercantili maggioritarie nel nostro sistema; questo progetto ha per ora il nome di Piazze dell'economia solidale (Pes), in cui si possano dare risposte collettive piu' che individuali ai problemi. Occorre uno spazio per la vendita dei prodotti biologici, ma anche spazi informativi, in cui discutere dei problemi legati all'acqua, ai rifiuti, etc. I vari comitati e le varie associazioni mettendosi insieme possono realizzare progetti inclusivi. Il primo obiettivo consiste nell'organizzazione di due piazze: una al centro, in piazza S.Maria La Nova; la seconda al Vomero, in Piazza Quattro Giornate. Si organizzeranno queste piazze a giovedi' alterni, con la speranza poi di estenderle a altre Municipalita'. Sono state contattate le Municipalita' delle piazze interessate, che hanno dato la disponibilita' a offrire gratuitamente l'autorizzazione all'occupazione di suolo pubblico e gli stand, e anche qualche somma per piccole spese. Nell'incontro di ieri sono emerse varie proposte: laboratorio di espressione del colore, baratto di vestiti e giochi usati, costruzione di manufatti con materiali riciclati, etc. Per coprire le spese si cercheranno sponsor, quali Banca Etica e AIAB. Si e' deciso di organizzare quattro gruppi:
1) comunicazione;
2) logistica: coordinare e mantenere i rapporti con le varie associazioni;
3) programma: organizzare tematiche mensili (acqua, rifiuti, etc.);
4) regolamento per l'accesso agli spazi da parte dei produttori;
Nel giro di 10 giorni ogni soggetto fara' sapere agli altri la propria disponibilita' in termini di presenza fisica alle piazze; il GAS Friarielli dovrebbe partecipare con 3 persone ogni settimana, quindi occorrerebbero 15 persone disponibili a impegnarsi 1 pomeriggio al mese.
Si apre una discussione sull'opportunita' di separare il livello dell'adesione al progetto dalla disponibilita' operativa.
L'assemblea approva l'adesione dell'APS al progetto DES.
Enrico propone che si pensi anche a una piazza a Scampia.

Si passa alla discussione del quarto punto all'ordine del giorno:
Iaia presenta la problematica della relazione con i produttori, in particolare rispetto alla necessita' di mantenere gli impegni presi con i produttori, considerando che i produttori contano su di noi per la vendita delle loro produzioni.
In generale andrebbe sempre effettuato il passaggio attraverso i gruppi di lavoro e mai far partire delle chiamate estemporanee.
Interviene Paola, in accordo sulla strategia generale, ma non sul caso specifico dell'olio di Eduardo.
Interviene Massimo: e' necessario non fare distinzione tra i principi e le cose che facciamo. Bisogna riflettere sulle modalita' con le quali certe necessita' nascono e camminano; quando c'e' stata la comunicazione sui fichi, alcune persone chiesero anche l'olio: l'olio di Silvana in genere e' pronto tra dicembre e gennaio. Quando sono stati presi i fichi, fu chiesto se si desiderava prendere dell'olio dell'anno scorso oppure aspettare l'olio nuovo. Poi e' emersa la questione dell'olio di Eduardo, che si e' presentata con due contraddizioni: occasionalita' e discussione sull'identita' del GAS.
C'e' bisogno di una maggiore programmazione e di chiarire meglio noi chi siamo. Per esempio, rispetto anche al discorso del DES, si ribadisce che il GAS e' una palestra per sperimentare diversi modi di vivere; le cose che compriamo, oltre a essere buone, sono lo strumento per sperimentare stili di vita alternativi. Poiche' la questione e' nata da un'occasione, non siamo riusciti a coniugare i bisogni con i principi.
Paolo pone il problema di come comunicare a tutti gli aderenti al GAS il modo piu' corretto di porsi rispetto a queste problematiche; propone quindi di discutere nella prossima riunione del gruppo fresco di queste questioni. Sottolinea anche l'importanza di sostenere Silvana, l'unico produttore che effettivamente conta sulla nostra produzione. Rispetto al DES, comunica di aver superato le iniziali perplessita' informandosi meglio sul progetto; pertanto invita a superare l'uso degli acronimi e a lavorare meglio sulla comunicazione, raccordandosi anche con le altre realta' napoletane che lavorano nella stessa direzione, recuperando anche coloro che inizialmente non si sono coinvolti. Punto focale sara' il regolamento che si attuera' sull'accesso alle piazze. Gli attuali regolamenti agro-alimentari tendono a scoraggiare le piccole produzioni, in particolare nel settore delle trasformazioni; cita il movimento “clandestino, ma buono”, presente a Bologna, che distribuisce prodotti trasformati non etichettati.
Interviene Anna, dichiarando di essere d'accordo con Massimo, ma con la necessita' di risolvere i bisogni. Sarebbe utile organizzare un gruppo di lavoro, che riveda le necessita' del gruppo e eventualmente ragioni nuovamente sui produttori. Occorre anche ricordare la storia del rapporto con Silvana, in particolare per coloro che sono entrati da poco nel GAS.
Interviene Alessandra, sottolineando l'importanza di tenere conto dei bisogni di tutti.
Interviene Marina, che propone la creazione di una Carta dei diritti del produttore e dei doveri del consumatore; bisogna stabilire a quale fattore dare piu' importanza, tra qualita' del prodotto e etica del produttore. L'occasionalita' ha dato luogo a un po' di superficialita' nell'approccio al prodotto. Avremmo dovuto prima contattare Silvana per chiederle se aveva dell'olio da portarci, oppure pensare di acquistare l'olio di Libera presente in Bottega. Occorre avere una banca dati e decidere i criteri, senza agire sull'onda dell'emergenza.
Interviene Francesca, ribadendo il problema metodologico: non si possono lanciare gli ordini attraverso la mailing-list senza passare prima attraverso i gruppi. Nella fase di riorganizzazione dei gruppi si potrebbe ripartire dalla griglia dei criteri di scelta.
Interviene Carla, sottolineando l'importanza della creazione di una cultura di gruppo, onde evitare la solitudine nella quale sono caduti i mail di Massimo.
Interviene Adele, sottolineando che il problema si e' creato con Silvana a causa del rapporto piu' stretto con lei. E' importante fare una stima dei consumi, in particolare per i prodotti che si acquistano poche volte l'anno..
Paola comunica l'importanza di dare priorita' ai produttori interni al GAS (nella fattispecie Eduardo e Mauro) per la fiducia nel modo in cui lavorano.
Marina chiede di stabilire le priorita' nei criteri, in particolare rispetto ai produttori.
Per Paola e' discriminante la provenienza ambientale, quindi, consapevole di essere in minoranza rispetto a questo tema, ha deciso di non acquistare i prodotti di Fuori di Zucca, cosi' come non acquistera' i prodotti di MariaLuisa.
Interviene Maurizio, ricordando che i criteri sono stati in parte stabiliti e che la discussione puo' ripartire da li'. E' importante che ci siano i produttori interni.
Massimo ricorda che, a livello nazionale, c'e' stato l'esempio delle scarpe: un'azienda si e' salvata dal fallimento producendo scarpe per i GAS. Lo stesso e' avvenuto per alcuni produttori di formaggio nell'Italia settentrionale, uno dei quali ha beneficiato anche di un progetto di microcredito. La compartecipazione e' un elemento importante. La differenza tra commercio etico e commercio equo e' la preoccupazione per i produttori; quando il commercio equo decide di interrompere una relazione con i produttori mette in atto un processo di rescissione con modalita' condivisa. E' importante il modo in cui ci si pone nei confronti dell'occasionalita'.
Stefania nota che si possono fare delle stime finali a partire dalle fatture con i diversi produttori. Ricorda la lettera di risposta di Astorflex rispetto alle perplessita' emerse sulle polacchine, per sottolineare l'importanza della relazione con i produttori.
Alda sottolinea l'importanza di questa discussione, segno della qualita' del GAS; e' importante tuttavia anche rispondere ai bisogni.
Iaia esorta a non essere troppo rigidi, imboccando strade di non cambiamento.

Si passa alla discussione del settimo punto all'ordine del giorno:
Loredana comunica che la cooperativa 'E Pappeci sta per cambiare magazzino per andare in via Domenico Fontana, parco Montedonzelli; vorrebbe sapere se l'APS Friarielli e' interessata a usufruire di una parte dei locali. E' prevista l'indizione di un bando di idee sull'organizzazione degli spazi, a cui anche i Friarielli saranno invitati a rispondere.
Marina per la sede punta al costo, per Anna la decisione sulla sede richiede responsabilità e progettualità e propone di rimandare la questione con calma alla prossima assemblea.L'assemblea termina alle ore 18.45. Del che e' verbale.

La Presidentessa Il segretario
f.to Maria Rosaria Masullo f.to Francesca Avitabile
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