Resoconto120210

VERBALE DELL’ASSEMBLEA ORDINARIA DEL 12/02/2010

Il giorno 12 febbraio 2010 Il alle ore 18.30 si e' riunita presso la chiesa San Giuseppe delle Scalze, salita Pontecorvo 65—- sede di varie associazioni, l'assemblea ordinaria dell'APS GAS Friarielli con il seguente ordine del giorno:

  • 0) ringraziamo Alda Rossi che esce dal direttivo e accogliamo Marina Cotone nuovo membro del direttivo
  • 1) questione spazi: di cosa abbiamo bisogno ? come tale questione è legata al magazzino nuovo della cooperativa
  • 2) nuova procedura per gli acquisti di fresco
  • 3) formazione : come , dove, quando?
  • 4) apertura nuovi gruppi: vini/olio ad esempio
  • 5) varie ed eventuali

Assemblea a lume di candele per aderire all’iniziativa “Mi illumino di meno” …fa molto freddo

Sono presenti i signori: Massimo, Alessandra Rocco, Alessandra Ruggiero, Giulio, Pina , Roberta, Maria Wishes, Maurizio, Eduardo, Paola Napolitano, Giovanna D’Alonzo, Aldo, Paolo , Adele , Salvatore, Anna Grandone, Rosita, Stefania , Cristina, Tina, Lorenza, Elio, Flora Micillo, Loredana, Iaia.

Prima dell’inizio dell’assemblea alcuni rappresentanti del comitato abitanti Materdei ci invitano alla loro festa per il giorno 7 pomeriggio presso l’uscita della Metro collinare, stazione Materdei, dalle 18.00 alle 23.00.

Avremo un posto per far pubblicità ai gas (contaminiamo!!!!). La nostra proposta di portare anche dei produttori è stata accolta; bisogna capire se possono esporre merce e vendere (contattare Maria Luisa, Fabio, etc). Occorrono dei banchetti, uno per noi e uno per i produttori (chiedere in bottega)

L'assemblea chiama a presiedere Maurizio De Stefano e a verbalizzare Maria Rosaria Masullo (Iaia)

0) Avremmo voluto ringraziare Alda Rossi che esce dal direttivo, ed accogliere Marina Cotone come nuovo membro del direttivo, ma entrambe hanno avuto problemi di figlioli. Ugualmente le salutiamo con calore

1) Questione spazi: di cosa abbiamo bisogno ? come tale questione è legata al magazzino nuovo della cooperativa

Non è facile fare il sunto di quanto si è detto poiché le varie idee partite in sordina si sono poi sviluppate sino a che la fame non ha avuto il sopravvento: parlare degli spazi ci ha ricondotti a parlare dei nostri rapporti con la cooperativa, alla necessità di chiarire punti che fra noi e loro sono rimasti confusi forse a causa di una non corretta comunicazione. L’assemblea di questa sera ha affrontato la questione di questo tribolato rapporto coop-gas, altre volte in discussione, ma oggi con una maturazione e coscienza diversa da parte di tutti i presenti.

Maurizio ha introdotto la questione ricordando che attualmente per noi esistono due luoghi che possono considerarsi dei centri di smistamento: la bottega del centro e la cantina di Bruno (parco Montedonzelli). Quest’ultima potrebbe non essere più disponibile in un futuro neanche tanto lontano in virtù dell’uso che il suo proprietario (parente di Bruno) vorrà farne. L’utilizzo della cantina non dipende dall’acquisizione dei locali ad esso adiacenti da parte della coop come magazzino, bensì da una possibile riorganizzazione degli spazi. La nostra questione logistica potrebbe essere connessa al nuovo magazzino della coop, ad un possibile spazio gas da utilizzare in quei locali. Maurizio ci ha ricordato che come APS possiamo essere destinatari , a titolo gratuito, di locali di proprietà di enti locali : questa potrebbe essere una soluzione da prendere in considerazione.
Alessandra Ruggiero ha sottolineato come sia importante capire prima le nostre esigenze. Non ritiene proponibile lo spostamento del nostro centro riunioni presso il nuovo magazzino della coop e al contempo non vorrebbe lasciare la bottega, collocata in zona strategica al centro, ma si chiede quanto la nostra presenza sia invasiva. E’importante mantenere i rapporti con la coop e in tal senso ripropone la questione dell’associazione dell’APS alla coop, della collaborazione con quest’ultima. La sua cantina potrebbe sostituire quella di Bruno nel caso fosse necessario.
Parimenti Giovanna mette a disposizione per riunioni ed eventi uno spazio all’interno della nuova sede della cooperativa della quale fa parte , collocata presso via Duomo (centrale). Anche la cantina di casa sua potrebbe ospitare prodotti altrui per stoccaggio. Riaprire il dialogo con la coop.
Iaia considera come il gas sia cresciuto molto e necessiti ora di una “casa”, che altra non può essere se non la bottega, che lei sente, oggi, come luogo proprio e non si sente imbarazzata ad utilizzarla. Non vorrebbe lasciarla poiché essa è il luogo naturale per le nostre riunioni, per il nostro ritrovarci. Il gas nato in bottega, oggi è cresciuto e nuove esigenze posso nascere e spingerci a riorganizzarci. Iaia oggi si sente meno estranea nei confronti della coop che poco conosceva un anno fa. Sente l’esigenza di creare un angolo nostro, un luogo nostro all’interno della bottega.
Massimo ricorda a tutti che con il crescere delle attività è sempre più necessaria la nostra presenza (almeno due di noi) per ogni prodotto che viene scaricato, specialmente ora che passeremo tutto sul conto gas e sarà necessario fare un riscontro alla consegna. Non possiamo lasciare ai lavoratori coop l’onere di scaricare. Per quanto gli attiene pensa che non vi siano problemi di accoglienza in bottega, ma sarà bene chiarire questo punto nella riunione che avremo i il 26 con il CDA della Coop.
Molti sono d’accordo a mantenere la bottega centro come nostro luogo per le riunioni, anche se Alessandra Rocco la trova a volte un po’ angusta e Roberta ribadisce la questione di capire se e quali problemi creiamo. Avremmo bisogno di uno scaffale (ricorda Alessandra Rocco) e forse di un frigo (Roberta), che chiede anche come potremmo contribuire alle spese della bottega centro.
La strettezza della bottega, così come il non avere un nostro vero spazio sono secondo Giulio punti a sfavore della bottega specialmente se continuiamo a crescere. Propenderebbe per qual cosa di più organizzato. Concorda con Roberta sulla questione rapporti con la coop.
Per Paolo la questione del nostro rapporto con la coop si pone su due piani: da una parte potremmo collaborare economicamente attrezzandoci anche per realizzare uno spazio nostro in bottega , dall’altra potremmo creare delle sinergie gas-coop veicolando delle nostre attività attraverso la bottega . Ad esempio vendita del latte crudo, dove il distributore solitamente gestisce completamente il prodotto e quindi non grava sugli addetti alla vendita della bottega. Far entrare nella bottega delle tematiche nostre.
Da un rapido sondaggio risulta che fra i presenti solo tre persone hanno necessità di stoccare prodotti, mentre ben più di tre (Paola, Alessandra, Iaia, Giovanna ) mettono a disposizione le proprie cantine.
Adele considera che le nostre esigenze non sono al momento impegnative, la questione del latte forse potrebbe esserlo. Ritiene fondamentale chiarire i rapporti con la coop, superando fraintendimenti ed errori di comunicazione. Riconosce l’importanza di un nostro contributo economico alla coop, ma al contempo considera come le nostre riunioni in bottega siano anche un momento di acquisti. Inoltre se organizzassimo dei momenti di formazione in bottega anche questi potrebbero diventarlo allargando la platea. C’è da chiedersi cosa accadrà di noi nel momento in cui il cuore pulsante della coop dovesse spostarsi al magazzino (chiedere al CDA) . E’ cosciente del fatto che i nostri programmi di formazione potrebbero necessitare di altri spazi (Giovanna ribadisce che i locali della sua cooperativa sono utilizzabili gratuitamente per simili scopi).
Anna, nel concordare con Adele sulla necessità di chiarire i rapporti con la coop, sottolinea che dobbiamo anche capire come le esigenze di quest’ultima si possano conciliare con le nostre. L’offerta di spazi magazzino da parte della coop ci vede, al momento, ancora impreparati visto che la questione stoccaggio non si pone. E’ vero che cresciamo, ma i per ora i nostri progetti di sviluppo sono lontani e non sappiamo se e come, nel futuro, le necessità di spazi aumenteranno. Invece potremmo proporre alla coop di collaborare con noi per aprirsi al territorio. Reciprocità di collaborazione.
Per Massimo è chiaro che al momento non esiste un problema di logistica sia per lo stoccaggio, sia per l’arrivo dei prodotti che stiamo imparando a gestire anche se necessitiamo di una migliore organizzazione sia interna (coordinare fra di noi le call), sia che esterna (concordare con Giovanna della bottega l’arrivo dei nostri prodotti per non intralciare con l’arrivo dei loro). Ricorda che la bottega è stata a lungo un luogo di sinergie con il territorio, che si è poi spento e di come noi lo stiamo rivitalizzando. Va aumentata la collaborazione culturale e politica con la coop anche se su alcune tematiche esistono opinioni diverse. Nota come al nostro interno si siano spianate delle difficoltà di approccio alla coop e come sia ora possibile rilanciare sul piano della collaborazione su progetti e formazione.
Molto speriamo in questa nuova riunione con il CDA ed Adele_ ricorda che la scorsa volta non avevano fatto alcuna chiarezza al nostro interno e sono così sorte anche delle incomprensioni.
Per __Tina
è necessario aumentare la nostra vita di associazione. Sono necessari ulteriori momenti per conoscerci meglio, per approfondire le questioni che vogliamo affrontar . La bottega potrebbe diventare il nostro luogo di incontri anche al di la delle assemblee. La nostra vita di gas rivitalizza la bottega e noi potremmo aiutarli a riorganizzarla anche in funzione di ciò che accadrà quando il magazzino sarà funzionante. Un maggior investimento nella vita di associazione (dove non c’è differenza fra gas e coop) realizzato incentivando le interazioni porterebbe anche a diversificare meglio i tempi del lavoro da quelli della vita. Non è d’accordo a delegare altri nella distribuzione del fresco poiché ci deresponsabilizzerebbe.
Alessandra sottolinea che non ancora tutto è lineare nella gestione dei nostri ordini, qualche problema di logistica esiste. Non vede altro luogo che la bottega come nostro punto di incontro, ma sottolinea come ci siamo “presi” degli spazi senza neanche essere soci (come APS) della coop. C’è sempre la questione dell’apertura di un eventuale libretto, lasciata in sospeso. Dovremmo evidenziare il nostro legame con la coop anche attraverso altre azioni; se la coop sta investendo nel magazzino forse dovremmo aiutarla. Che idee abbiamo per la formazione ?
Iaia ricorda che il gruppo educazione ci abbia chiesto di collaborare con loro su varie tematiche, dalla scuola all’evento di Maggio (in allegato trovate il mail a proposito)
Aldo prende atto del rapporto con la coop, ma ricorda anche come siano necessari luoghi diversi della città per coinvolgere altre realtà, altri gruppi . Cercare un luogo per avere incontri e riunioni libere fra diversi gruppi uniti su uno scopo.

Sunto del primo punto:

a) Esistono due questioni di logistica diverse: quella degli spazi, rispetto ai quali non abbiamo al momento reali problemi se non organizzativi. Stiamo imparando e potremmo proporre al CDA di cercare di riorganizzare gli spazi della bottega centro per creare un nostro angolo più sistemato e meno caotico. L’altra quella delle idee da sviluppare tramite la formazione, i rapporti con il territorio e che potrebbe vederci in collaborazione con la coop.

b) abbiamo necessità di chiarire alcune cose con la cooperativa :
la nostra presenza crea problemi nella gestione della bottega centro ?
pensano che la nostra collaborazione con loro possa essere anche di natura economica ? se si, hanno quantificato quale dovrebbe essere il nostro contributo nel momento in cui volessero darci un piccolo spazio nel magazzino (spazio che peraltro non sapremmo ancora come utilizzare).
Proporremo di collaborare sui temi della formazione intorno ad alcune tematiche vanno dalla produzione dei prodotti, al nostro esser consumatori critici proponendo di utilizzare anche i locali della bottega per gli eventi.

c) Riapriremo la questione soci della cooperativa e del libretto presso il conto coop.

d) Non riteniamo, al momento, di avere risorse economiche sufficienti per permetterci costi di gestione/organizzazione (magazzino, ore di lavoro…),

si cena, si beve, si chiacchiera

Poi Adele propone un gioco (quello della sedia rivisitato). La presidentessa vestendosi di autorità è costretta dopo 50 giri ad interrompere il gioco per continuare l’assemblea.

2) Nuova procedura per gli acquisti di fresco

La procedura di acquisto fresco è un po’ variata e gli ordini devono giungere entro la domenica pomeriggio alle 18.00. La gestione del foglio fresco passerà a Tina e Stefania. Chiedere a Valeria se è sempre disposta a gestire la call della frutta esotica di CTM. Iaia resta al momento referente dei prodotti di Emilio.
Massimo aggiunge che forse altri prodotti della bottega saranno acquistabili a prezzi più economici all’ingrosso: Quinoa, Zucchero di canna, etc. Va verificato qual’ è il minimo acquisto consentito per avere il vantaggio economico.
Aldo ci comunica che da lunedì sarà disponibile il conto gas al quale si potrà accedere come gasista, produttore e tesoriere. Suggerisce di utilizzare password singole per poter in futuro fare anche gli ordini. Il referente prodotto aggiornerà in rete la lista. Va debitamente chiarita la procedura per chi il computer lo usa poco. Controllare se ci sono persone che acquistano dal fresco ma non hanno conto-gas. Urge incontro fra Giuseppe e coordinatori per controllare tutti i nominativi, necessari momenti di coordinamento.

3) formazione : come , dove, quando?

Adele ha consegnato un foglio con una tabella sul tipo di formazione discusso dal cd.
I momenti di formazione necessitano di forze e tempi maggiori rispetto a ciò di cui ci occupiamo oggi nel gas. Esistono vari livelli di formazione sia nostra interna, sia verso l’esterno: I livello (seminari), II/III/IV (azioni per riflettere)

• I livello : Si pensa di organizzare incontri introduttivi con i seguenti temi:
Introduzione all’alimentazione
Inquinamento e alimentazione
Il territorio campano: l’inquinamento e gli effetti sul nostro vivere quotidiano e sulla nostra alimentazione
• II livello : Attività laboratoriali di riflessione sugli stili di vita (con particolare riferimento all’alimentazione)
• III livello : Come viene prodotto: seminario con esperti del prodotto di informazione generale (pasta, olio, etc.)
• IV livello : In cucina/nella Toeletta/n ..: laboratori di uso, produzione, elaborazione, manipolazione, … del prodotto
Il gruppo formazione (al quale chi vuole può aderire dicendolo ad ADELE) deve ancora riunirsi per strutturare e pensare nomi e date sui vari prodotti : ogni gruppo di lavoro potrebbe provare a compilare per quanto attiene alle proprie competenze la tabella di Adele.

Il gruppo al momento vede: Adele, Giovanna, Tina, Peppe,Stefania, Massimo, Lorenza, Iaia

Aldo chiede quali metodologie didattiche si vogliono utilizzare per la formazione nelle scuole . A riguardo della formazione in generale non ritiene significativa una formazione centrata sul merito
specifico dell'agricoltura e della cucina …. naturale, mentre occorrerebbe dar maggior peso ai significati ed all'importanza di questa cultura e prassi del coltivare la terra e del mangiare bene in un raccordo-rapporto forte col territorio e con le sue problematiche

Loredana, la formazione consta di una parte interna per approfondire i contenuti delle attività portate avanti in seno al gas (acquisizione di conoscenze) e di una parte esterna di comunicazione. Si può utilizzare l’esperienza del gruppo campagne della coop per acquisire metodologie di comunicazione . occorre andare per passi. Ci sono tre momenti: organizzare, formare e comunicare.
Riflettere insieme sulla formazione è necessario per Giovanna, lavorando nei gruppi di lavoro che proporranno anche dei nomi.
Massimo si chiede su quale modello vogliamo lavorare. Ci sono varie fasi che vanno coordinate fra di noi e con la cooperativa. Il modello proposto da Adele e Giovanna è valido poiché accoglie l’approvazione dell’assemblea . Ora tocca ai gruppi di lavoro.
Per Lorenza è anche necessario capire se vogliamo agire più verso l’esterno o verso l’interno .
Per Alessandra la nostra formazione interna va anche verso l’esterno, mentre con la coop potremmo collaborare sul versante rapporti con l’esterno.
Roberta sollecita una formazione che ci porti a rispondere alle diverse sollecitazioni esterne: quando ci chiedono di formare ad esempio altri gas.
Occorre organizzare incontri con realtà che vogliono costruire gas e prepararci all’uopo.
(argomento prossima assembla)
Tina chiede di indagare se esistono ancora residui di finanziamenti pubblici per la formazione.
Maria Ricca ritiene che la coop stia cercando di intrecciare le proprie attività con quelle del gas. Per la coop il gas è un pezzo di essa stessa, ma esistono tempi di sviluppo diversi che non ci consentono di sviluppare progetti insieme. Cercare i livelli di connessione. Uno potrebbe essere la collaborazione che lei ci propone nell’immediato, o quasi: formazione dei volontari. Massimo e Piero potrebbero far parte di questo gruppo che forma i volontari sulle tematiche dei gas.
Il gruppo scuola ha già ripreso a rilanciare le attività per le scuole ; stanno preparando un’unità didattica. Chi vuole aiutare a costruire un percorso su questi temi è benvenuto: Alda si era proposta.

4) apertura nuovi gruppi: vini/olio ad esempio

Si costituisce il gruppo vino/olio (dopo averne bevuto tanto era obbligatorio): Flora, Maurizio, Giovanna e Giorgio.
L’assemblea si conclude con la degustazione dei dolci..sono le ore 22.30 (forse). Del ché è verbale.


Mail del gruppo educazione della coop (da Laura)

a) Progetti nelle scuole
La coop, come sapete, ha un settore di progettazione nelle scuole che utilizza modalità dinamiche, esperienziali ed interattive. Abbiamo già un percorso sulla sovranità alimentare in un'unità didattica scritta da me medesima, ma mi piacerebbe pensare di presentare per l'anno prossimo un progetto anche più comprensivo di filiera corta etc
etc. Voi state pensando di andare nelle scuole? Abbiamo voglia di ragionarci insieme? Inoltre, avete contatti/insegnanti che possano essere interessati a ospitare un nostro progetto?

b) Inziative in bottega
Le nostre botteghe sono in una situazione davvero critica.
La mia idea sarebbe pertanto di strutturare una serie di eventi in bottega. Ho un pò di idee su questo, ma devo ancora parlarne in cooperativa. Tuttavia mi piacerebbe sondare la vostra disponibilità.

c) M'illumino di meno
Noi forse ce la faremo a prendervi parte: voi che fate allora? Siete dei nostri?

d) Evento mega maggio
L'8 maggio è la giornata del commercio equo e solidale.Stiamo mettendo in campo un evento di piazza in grande stile.
Mi piacerebbe capire se voi ci sareste in termini progettuali, di presenza e tirandoci dentro i nostri produttori di fresco (Fabio e Marialuisa in primis).
Ho relazioni con entrambi (Marialuisa è in particolare una delle mie più care amiche!!!), ma mi piacerebbe ci ragionassimo insieme, che ne dite?

Il coordinatore Il segretario
f.to Maurizio De Stefano f.to Iaia Masullo
Unless otherwise stated, the content of this page is licensed under Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0 License