Resoconto100310

VERBALE DELL’ASSEMBLEA ORDINARIA DEL 10/03/2010

Il giorno 10 marzo 2010 alle ore 18,30 si è riunita presso la sede di Vico Monteleone, 8 in Napoli l’assemblea ordinaria dell’APS GAS Friarielli con il seguente ordine del giorno:

  • 1) resoconto dell’incontro con i produttori di Agerola organizzato dalla ProLoco (convegno del 27.02.10)
  • 2) punto della situazione dai vari gruppi di lavoro (fresco, formaggi&Co., DES)
  • 3) esito riunione con CDA della Coop E’Pappeci del 26 febbraio 2010
  • 4) istituzione gruppo riorganizzazione spazi in bottega : collaboriamo con la bottega
  • 5)varie ed eventuali

Sono presenti i sig.ri: Maria Rosaria Masullo (presidentessa APS), Eduardo De Luise, Paolo de Crescenzo, Maria Desiderio, Aldo Pappalepore, Giovanna D’Alonzo, , Stefania Boffola, Giuseppe Fiore, Elio De Vescovi, Adele Spina, Tina Aiello, Alessandra ruggiero, Lorenza Biasco, Roberta Alvino, Paola Napolitano, Aldo Bifulco, Flora , Giulio De Palma, Cristina
L’assemblea chiama a presiedere Maria Rosaria Masullo ed a verbalizzare Roberta Alvino.

Sul punto 1) dell’OdG. espongono Iaia e Giovanna. Si evidenzia, anzitutto, una generale positiva impressione avuta da tutti noi della piccola rappresentanza de I Friarielli recatasi ad Agerola (Iaia, Giovanna, Alessandra Ruggiero, Paola e Roberta) per la vera e convinta partecipazione dei piccoli produttori locali nonché degli altri GAS presenti (Somma Vesuviana, Salerno, Castellammare, Piedi per la Terra di Napoli). Con questi ultimi, sulla scorta dell’entusiasmo e dei mille stimoli della giornata, ci si è riproposti un incontro a breve per iniziare a ragionare come RETE, su progetti e iniziative comuni, o, per lo meno, ad esplorare questa possibilità. Data e luogo di quest’incontro sono fissati per sabato sera 20 marzo a Somma Vesuviana.
Al di là del generale impatto positivo dell’iniziativa, Iaia e Giovanna riportano alcuni dei punti/proposte emerse dalla giornata di convegno:
- laddove fossimo interessati, i produttori si dicono disponibili a programmare con noi le semine dei prodotti orticoli per le stagioni a venire. In particolare, propongono di piantare e coltivare pomodori per le conserve della prossima stagione, invitandoci a dedicare poi, tra agosto e settembre, un paio di giorni per fare la raccolta e la preparazione delle conserve presso di loro;
- i diversi piccoli produttori si organizzerebbero in una sorta di rete/cooperativa con la mediazione/sostegno della pro-loco;
- quello del 27 febbraio intendere essere solo il primo di una serie di incontri e di visite sul territorio di Agerola per approfondire il rapporto con i vari produttori e la conoscenza del territorio e delle modalità di produzione;
- la pro-loco ha raccolto ed organizzato in un file, che ci ha trasmesso, i riferimenti dei produttori interessati ad avviare un lavoro con i GAS ed i riferimenti dei GAS stessi.
Al termine del convegno, nel primo pomeriggio, la delegazione friariella si è recata in visita presso uno dei caseifici agerolesi che ci era stato detto produrre con latte di mucche proprie, allevate ad Agerola (Ettore Naclerio). Il produttore ci mostra la stalla, il caseificio, si racconta e risponde a nostre domande, assaggiamo ricotta, fiordilatte e caciocavallo…ottimi! Chiediamo se fosse, eventualmente disponibile a consegne in città, coordinando, magari , le sue consegne con quelle di altri prodotti di forniture della zona che dovessimo attivare, ci risponde positivamente….INPUT PER IL GRUPPO FORMAGGI!
Ci si chiede come integrare i nuovi produttori agerolesi con quelli che abbiamo al momento. Si potrebbero integrare i prodotti mancanti come patate, cipolle, etc e la frutta che producono.

Sul punto 2) dell’OdG, la presidentessa invita ad esporre, Tina per il gruppo Fresco, Alessandra Ruggiero per il gruppo Formaggi&Co ed Aldo per il gruppo DES.
Inizia Tina a fare il punto della situazione del lavoro del gruppo Fresco:
- Fuori di Zucca: permane lo stato di crisi, dobbiamo fare il punto della situazione per decidere cosa fare. Già a settembre ci eravamo ripromessi di fare il punto verso gennaio per verificare se i nuovi impegni presi con noi da Fabio (in occasione di incontro di settembre anche con Maria Pia Cutillo) fossero stati rispettati e se il nostro soddisfacimento fosse sufficiente. Tina propone di aprire una discussione sul Forum Fresco. Va aggiunto che, in occasione di incontro fugace con Fabio, di qualche giorno fa (il pomeriggio di riunioni concomitanti del gruppo fresco e del tavolo DES) lo stesso ci ha ribadito il fatto che noi siamo il principale acquirente dei suoi prodotti (assorbiamo l’80% della sua produzione).Fabio ci ha invitati a fare nuovamente visita alla sua azienda. Alla Richiesta di Tina di dettagli sulla provenienza della frutta, Fabio riferisce che la frutta proviene dalla Cooperativa Luscianese, che lui non si assume alcuna responsabilità su questi prodotti di cui è mero tramite. Il gruppo fresco propone di sospendere la fornitura di frutta dalla Luscianese fino a quando non verrà valutato questo produttore (seguendo un criterio analogo a quello di tutti gli altri produttori che attiviamo).
- Ricerca forniture di frutta e Casa Scola: nella ricerca di produttori di frutta il gruppo ha visitato, nel lontano 28/12/10, l’azienda gragnanese Casa Scola. Dopo lunga attesa, Casa Scola ci ha finalmente inviato un’ipotesi di listino. Ad una prima analisi, il listino sembra ricco e vario ma alcuni prodotti sembrano un po’ cari (es. mandarini). S invitano tutti a valutare ed esprimersi. Il gruppo si ripropone di ricontattare Vincenzo Scola per chiedere approfondimenti sia in merito alla formulazione dei prezzi che sulle metodiche di coltivazione (tutto lotta integrata?). Roberta viene incaricata di ricontattare Vincenzo Scola. Su altre produzioni di frutta, il gruppo propone di impegnarsi sin d’ora con Federico Weber (amico “dirimpettaio” di Eduardo che abbiamo avuto modo di incontrare in bottega ad ottobre) per il raccolto di mele annurche biologiche del prossimo autunno. Paolo propone di chiedere ad Elio (lo stesso che ci ha fornito le conserve di pomodoro) che frutta estiva potrebbe darci, probabilmente albicocche ma Paolo verificherà. Tina ricorda che un altro produttore di frutta che potremmo visitare è uno dei tanti Rusciano che lei incontra ai mercatini della Coldiretti e che ha terre a Carinola. Anche La Ginestra (di S.Maria del Castello di Vico Equense) ha produzioni di frutta biologica, ma poche varietà ed ha difficoltà di consegna, se non la domenica quando scende a Napoli per i mercatini del Contadino. Tuttavia, laddove si attivasse una fornitura con Casa Scola, questa potrebbe farsi da collettore anche dei prodotti di La Ginestra. Sulla frutta Roberta, pone all’assemblea la questione: lotta integrata o biologico? Da incontri con diversi soggetti ci è parso di capire che gran parte della frutta non possa fare a meno di trattamenti, seppur minimi. Eduardo ci spiega nuovamente, brevemente, il significato di lotta integrata. L’assemblea pare accettare il compromesso dei prodotti da lotta integrata anche se Giuseppe ci ricorda che potremmo consultare il sito AIAB (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica) per verificare se ci sono produttori biologici in zona. Roberta ricorda che Piedi per la Terra consuma frutta biologica che viene però fornita da una cooperativa lucana (lontana). Iaia, al dilemma “lontano ma biologico o vicino ma lotta integrata”, risponde chiaramente meglio vicino anche se non (ancora?) biologico.
- Proposta di adottare il territorio agerolese mossa dal gruppo fresco. Aldo si esprime a favore di quest’idea e propone di cimentarci nello sforzo di programmare semine e consumi. Giuseppe suggerisce di fare riferimento per questo alle statistiche dei consumi già fatte da Massimo e di presentarci ad un tavolo con i produttori agerolesi sia con una prima valutazione dei volumi di prodotto che con una chiara indicazione delle tipologie di produzioni che vogliamo (preferibilmente biologico, non necessariamente certificato). Nel programmare le semine sarebbe utile tener conto di prodotti di cui ancora non disponiamo, tipo patate, piselli, cipolle, carote, etc…. Paola osserva che prima di impegnarci con la comunità di Agerola dobbiamo domandarci se vogliamo troncare con i nostri fornitori attuali, alias FdZ e Maria Luisa Corrado. Si rimanda questa questione a valle di visite più approfondite ai produttori agerolesi e ad un momento di dialogo più avanzato con gli attori di questo bacino produttivo. La stima delle semine riguarderebbe ormai la stagione autunnale-invernale perché non siamo ancora pronti per l’imminente semina primaverile-estiva.

La parola passa ad Alessandra Ruggiero ed a Maria Desiderio per un aggiornamento dell’attività del gruppo Formaggi-latticini-salumi: entrambe ci comunicano che il lavoro del gruppo va un po’ a rilento ma che a breve programmeranno visite ai produttori individuati più vicini.

Aldo fa il punto della situazione del lavoro del gruppo DES, impegnato principalmente nell’organizzazione delle Piazze dell’Economia Solidale (PES). Per ciò che riguarda le PES, la Regione, che in una prima fase sembrava poter dare un significativo appoggio anche materiale, è latitante…forse troppo presa da impegni pre-elettorali. Il tavolo DES ha deciso, quindi, di andare comunque avanti, attivandosi autonomamente (si rimanda al Forum DES per resoconto più dettagliato). Non essendo più disponibili Piazza Quattro Giornate e Piazza S.Maria La Nova, l’idea è di realizzare le PES in maniera itinerante, in luoghi dove già operano Associazioni di quartiere. Le ipotesi possibili ad oggi sono il Parco Ventaglieri (per ora l’unica sede definita), il parco di Via Case Puntellate, il Parco S.Gennaro alla Sanità e Mater Dei. La scelta di prediligere i “Parchi” e di ruotare, dice Aldo, consentirebbe anche di stringere collaborazioni e relazioni più vive con diverse Associazioni di quartiere. La prima PES è stata fissata per il 16 aprile, dalle 16 alle 20, al Parco Ventaglieri (dove operano già diverse associazioni tipo Forum Tarsia, Mammamà, Eta Beta). Per il Parco di Via case Puntellate bisognerà aspettare il termine di lavori in corso; l’ipotesi di Parco S.Gennaro alla Sanità è ancora in via di definizione (Piero e l’associazione Ya Basta sono impegnati in questa esplorazione).
Sulla modalità organizzativa delle PES, Aldo ci riferisce che è stata già inviata alle varie associazioni/produttori coinvolti una scheda informativa da compilare a loro cura con indicazione del materiale/attrezzature/strutture/… in dotazione (es. tavoli, stand…). A tal proposito, Aldo propone all’Assemblea l’acquisto di un gazebo nostro, il cui costo è stato stimato in poco meno di € 100. L’assemblea vota a favore della proposta, avallando l’acquisto.
Infine, Aldo comunica che prima del 16 aprile verrà fatto un altro incontro con i produttori interessati per fissare i contenuti del Regolamento.

In riferimento a punto 3) dell’OdG, Iaia riassume brevemente l’esito dell’incontro con il CDA della Cooperativa: la Coop è in difficoltà e sta ragionando su possibili soluzioni ma ancora non ha idee chiare. Un’ipotesi potrebbe essere quella di modificare sostanzialmente il tipo di offerta dando più spazio al comparto alimentare, che tira di più anche se ha margini di guadagno inferiori, e di ridimensionare l’offerta sui prodotti dell’artigianato. In quest’ottica si aprirebbero anche a prodotti alimentari che consumiamo come GAS, affiancando alla bottega una sorta di “Emporio” che proporrebbe, appunto, prodotti alimentari nostrani, che rispondono ai criteri di filiera corta, km 0, equità nei rapporti di lavoro, produzioni sostenibili dal punto di vista ambientale, per dirne alcuni. Iaia si interroga e ci interroga sul come porci noi nei confronti di questo progetto e per prima si esprime dicendosi favorevole e disponibile ad aiutare la Coop nella strutturazione ed organizzazione dell’Emporio, trasferendo loro i nostri contatti, esistenti ed eventuali nuovi, ma esclude l’idea di entrare nella gestione dell’Emporio. Adele interviene aggiungendo a quanto già detto da Iaia sull’incontro con la Coop, considerazioni fatte con la Coop sulla nostra presenza in bottega (tema su cui ci eravamo interrogati nella precedente riunione dell’Assemblea: possiamo continuare ad utilizzare gli spazi della bottega? Come possiamo collaborare con la Coop ed eventualmente sostenerla anche economicamente? Come riorganizzare gli spazi della bottega per ritagliarci un piccolo spazio GAS?…). Dalla riunione con la Coop è emersa la proposta di incontraci con loro per decidere come ridefinire gli spazi in bottega ed individuare uno spazio per il GAS.
Vedi punto 4) dell'OdG, Maria interviene in tal senso essendo stata delineata come coordinatrice del lavoro di riorganizzazione dello spazio bottega che potremmo utilizzare e dell’ausilio da portare alla coop in tal senso. Adele prosegue dicendo che nella riunione con la Coop è stato toccato anche il tema della Formazione e del nuovo magazzino: per il magazzino, viste le difficoltà economiche in cui versa attualmente la Coop, il discorso è momentaneamente sospeso; sulla Formazione, Coop e GAS si sono riproposti di collaborare più attivamente, di fare più cose insieme. A questa esigenza già rispondono gli eventi del Critical drinking, programmati in bottega che vedranno la partecipazione di Eduardo ed Emilio. Adele conclude il suo intervento evidenziando che probabilmente il GAS non è ancora maturo per “fare il salto” da gruppo di meri consumatori ad attori di un discorso più ampio che comprenda, ad esempio, una maggiore collaborazione con Coop sulla Formazione o la partecipazione ad eventi di piazza quale può essere stato la Festa del Frariello di Mater Dei che ci ha visti in pochi a partecipare e a dare un contributo concreto.

Tra le “varie” di cui al punto 5) dell’OdG, Maria Desiderio, facendosi portavoce di Carla, comunica dell’Assemblea che, chi fosse interessato a fornirsi di pannolini di stoffa, può prendere in considerazione quelli prodotti dalla Cooperativa di Secondigliano con cui collabora Carla. Maria ci mostra un campione di questi pannolini.
Altro tema trattato tra le “varie ed eventuali” è l’annoso problema che si ripropone ciclicamente della scarsa partecipazione di molti degli iscritti al GAS e del come promuovere una maggiore presenza. Si constata che sono sempre i pochi soliti che danno la disponibilità a portare avanti in maniera volontaria quello che comunque si configura anche come un “servizio” per tutti. Iaia rilancia l’idea di stilare un Calendario degli impegni del GAS in modo che tutti possano avere chiara visibilità delle tante cose da fare e scegliere dove e come dare il suo contributo al gruppo. Si ricorda che gli impegni del Gas sono fatti non solo di gestione delle forniture ma anche di incontri con altre realtà associative, prime delle quali la Coop del Pappece, con altri Gas, con nuovi fornitori da ricercare, etc.. Iaia e Giovanna entro la fine del mese proveranno anche a fare una sintesi di chi ha partecipato agli acquisti e di chi ha fatto attività per il GAS.
Adele aggiunge che un’altra attività su cui il GAS dovrà essere presente saranno delle riunioni periodiche di coordinamento con la Coop che con questa si è deciso di istituire. Adele propone di partecipare a rotazione.
Sul come sollecitare la partecipazione al GAS, Lorenza sostiene che si debba contattare telefonicamente i singoli soggetti che pure fruiscono dei servizi del GAS ma che, di contro, non danno contributi né partecipano alla vita associativa.
Tina dice che in sede di redazione del Regolamento dell’Associazione potremmo rafforzare il concetto che l’Associazione si basa sul contributo attivo di TUTTI i suoi aderenti, richiamando lo Statuto dell’APS. Infine, Giuseppe sottolinea quanto detto da Lorenza ed aggiunge che,a suo giudizio, si deve tornare al sistema di maggiorazioni sugli acquisti differenziate che penalizzino chi non dà il suo contributo alla gestione del GAS.

L’assemblea si conclude alle ore 20,30. Del ché è verbale.

La presidentessa La segretaria
f.to Iaia masullo f.to Roberta Alvino
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