Resoconto090213

Resoconto 090213

Riunione del GAS Friarielli del 13 febbraio 2009
L’ordine del giorno della riunione coordinata da Alessandra Ruggiero è stato:

  1. Discussione manifesto GAS Friarielli
  2. Scelta fornitori
  3. Organizzazione cena con riunione venerdì 13 marzo

Sono presenti:
Aldo Pappalepore, Bruno Porzio, Giorgio Quaranta, Eduardo e Pina De Luise, Maurizio De Stefano, Paola Napolitano, Alessandra Ruggiero, Stefania Boffola, Maria Desiderio, Elio De Viscovo, Anna Gardone, Ernesto Castaldo, Adele Spina, Paolo De Crescenzo, Iaia Masullo, Gennaro Scotti, Salvatore Allinoro, Alda Rossi (Scampia), Carla Mangione, Ermanno Vianello, Pasquale Castaldo
Uditori: Renata De Gregori, Gianfranco Erbani.

Comunicazione:
E’ stata attivata presso le due botteghe la raccolta dell’olio esausto di cucina (es. olio di frittura etc,) che sarà poi smaltito attraverso l’organizzazione gestita dai meet-up di Napoli. L’olio va consegnato in bottega in bottiglie di plastica.

Organizzazione gestione degli ordini:
In riferimento alla mail di oggi di Enrico, sintetizzo:

  1. i versamenti devono essere fatti PRIMA e non contestualmente all’acquisto e per praticità è preferibile lasciare sempre qualcosa sul conto in modo da evitare continui versamenti specialmente per le spese piccole.
  2. I responsabili degli ordini devono comunicare ad Enrico soltanto la cifra "totale" da addebitare ad ogni gasista, e solo quando si ha il quadro definitivo, in maniera da evitare di doverci lavorare più volte.
  3. Maria D. fa notare che quando si fanno ordini per conto di amici è necessario indicare in maniera precisa a chi deve essere addebitata la spesa sul conto gas.

Infine Iaia riferisce che Giulio, in qualità di gestore della contabilità in toto del GAS, vorrebbe avere dai referenti prodotto oltre al dettaglio delle cifre da prelevare dal conto di ogni gasista, anche la quota maggiorazione per ognuno e il dettaglio delle spese di trasporto.

Per il gasetiello del Vomero Bruno P. propone di creare un fondo cassa anche per il fresco in modo da facilitare i conti; questo aspetto verrà gestito in maniera autonoma dal gasetiello del Vomero.

  • Discussione del manifesto GAS Friarielli

Maurizio fa un breve resoconto sulla pre-riunione di domenica 1 febbraio con Giovanna, Aldo, Alessandra, Loredana, Stefania (v. mail di Maurizio del 3/2) nella quale si è individuato l’appoggio alla cooperativa come strumento più idoneo per consolidare in questa fase l’attività del GAS: la cooperativa diventa il soggetto fiscale facilitando i rapporti commerciali con i fornitori, alleggerendo alcuni compiti organizzativi e liberando risorse e tempi per dedicarsi ai rapporti con i fornitori, all’allargamento della base, alla divulgazione dei princìpi del consumo critico, alla creazione di una rete locale che vada anche oltre il solo comparto alimentare. L’opzione-associazione senza scopo di lucro o di Promozione Sociale-APS, potrà avere una sua potenzialità nel medio periodo.
Si discute sul manifesto e sulla scheda di valutazione dei produttori, soffermandosi in particolare sulle caratteristiche che devono avere i produttori; Anna G. propone di mettere maggiormente in risalto il discorso del km 0, Elio propone di dare importanza e favorire anche la creazione di una rete tra i vari produttori.
Al termine della discussione l’assemblea dei presenti approva il modello organizzativo appoggiato alla cooperativa ed il manifesto con delle piccole integrazioni; a breve Maurizio invierà alla lista la versione definitiva del manifesto che sarà anche messa sul sito. Una copia cartacea del manifesto sarà depositata presso la bottega di Vico Monteleone perché possa essere sottoscritta per adesione da tutti i soci del GAS.

Aldo riprende alcuni argomenti già discussi nelle riunioni precedenti ed in particolare gli aspetti relativi al potenziamento interno ed al miglioramento della gestione dei servizi che devono essere sempre basati sulla collaborazione di tutti i soci. Per quanto riguarda i rapporti con l’esterno il gas dovrebbe cercare di essere uno stimolo per l’esterno, aprendosi anche a fornitori di servizi (es, artigiani, idraulici, etc.) e non solo quindi produttori di beni alimentari. Riguardo al discorso della contaminazione si potrebbe cominciare a coinvolgere altre associazioni presenti sul territorio per far si che possano utilizzare i nostri stessi fornitori e il nostro modello organizzativo. Si potrebbe pensare anche a fornitori non solo di generi alimentari, ma anche di generi di larga diffusione come ad es. abbigliamento, in coerenza con i nostri principi e con un modello di sviluppo locale fedele alla cultura e alla tradizione del nostro territorio.
Aldo quindi propone di creare 3 gruppi di lavoro che inizino a ragionare sui seguenti aspetti:

  1. Ricerca di nuovi produttori di fresco
  2. Contaminazione del GAS, rapporto con le altre associazioni e con la cooperativa per la gestione di alcuni servizi per il GAS
  3. Ricerca di fornitori di servizi e produttori di generi non alimentari
  • Scelta fornitori

Scelta fornitori del fresco
Viene ripreso il discorso sulla verifica dei produttori del fresco. Il biologico al 100% sembra che in Campania o in Italia comunque sia difficile da avere; ci sono varie perplessità su come verificare che gli agricoltori coltivino veramente in maniera biologica. Eduardo ci illustra brevemente le modalità con le quali vengono effettuati i controlli, la situazione è molto complessa ed è facile per gli stessi produttori ingannare anche i controllori. Ancora una volta, quindi, assume un ruolo fondamentale il rapporto di fiducia che si instaura con il produttore.

Per quanto riguarda nuovi produttori, per ora si decide di continuare ad approfondire la conoscenza di Pasquale Farina a San Marzano sul Sarno e di Rusciano (qui è necessario il contributo di Eduardo vista la sua competenza specifica in materia, Paola e Paolo si offrono di accompagnarlo).
Iaia propone comunque di fare una verifica periodica anche dei produttori già consolidati per accertarsi che siano mantenuti gli standard di qualità iniziali.

Scelta fornitori di legumi
Eduardo oltre ad essere il nostro fornitore di fagioli, viene nominato anche referente per i legumi. Eduardo farà una call al gruppo per fare una stima dei consumi medi annua di legumi.
Per quanto riguarda i ceci prendiamo contatti con Mario Sabia (padre di Luciana una volontaria della cooperativa, v. mail di Massimo di oggi) che ha la terra a Paestum.

Scelta fornitori di mozzarella
Per quanto riguarda la mozzarella al momento abbiamo provato due fornitori:
Masseria Lupata dalla quale ci stiamo attualmente fornendo, scelta tempo fa da Ugo Romano che aveva trovato un’ottima recensione sul Gambero Rosso, ma che non fa parte del Consorzio mozzarelle dop.
caseificio I Due Pini, consigliatoci dal fratello di Ernesto Castaldo (che fa le verifiche per il consorzio mozzarelle dop), e provato con grande successo dal gruppo Gita De Luise. Qualcuno ha perplessità sul fatto che il caseificio I Due Pini si trova a Capua, ma Maurizio fa notare che la segnalazione del fratello di Ernesto dovrebbe essere una buona garanzia. Comunque, sabato 21 Ernesto e Pasquale faranno un sopralluogo e quindi la scelta sarà rimandata alla prossima riunione, alla quale ci farebbe molto piacere se partecipasse anche il fratello di Ernesto.

Scelta fornitori pelati
Paolo, con l’aiuto di un amico esperto, ha individuato 4 produttori: Pomilia di Scafati, Di Lallo di Scafati, la Colombaia di Capua e La Primavera di Napoli, dei quali ha inviato i listini via mail.
La Colombaia, che è l’unico produttore biologico in Campania, produce solo passata.
Giorgio aveva trovato anche un altro produttore, Manfuso, che produce biologico ma solo in confezioni uso comnunità (3 chili).
Carla con alcuni amici già da alcuni anni si fornisce da Grimaldi (Sant’Egidio Monte Albino, SA) scelto per qualità del prodotto, in seguito ad una serie di verifiche fatte da un amico esperto; l’anno scorso pagava circa 8 € il cartone di pelati e 11 € quello di pomodorini. Comunque, ci fornirà notizie più precise alla prossima riunione.

  1. Organizzazione cena con riunione di venerdì 13 marzo

E’ coordinata da Stefania
Luogo: ci sono varie possibilità ancora da valutare: bottega, ingegneria senza frontiere, Chestè (locale vicino all’orientale), Canto Libre, parrocchia Villanova a Via Manzoni, o casa di qualcuno con una sala grande
Orario: dalle 18.30 a seguire
Cosa si mangia: ognuno comunica solo a Stefania cosa porta, che deve essere qualcosa cucinato con i prodotti della bottega oppure comprato attraverso il gas
Cosa si beve: vino di Eduardo, vino di Silvana, vino di Emilio
Plastica: cerchiamo di ridurre al minimo la produzione di rifiuti, per cui ognuno si porta piatto, bicchiere e posate

Stefania farà a breve una call per la cena, in modo da capire quanti ne siamo e così meglio orientarci nella scelta del locale.

La prossima riunione del 13 marzo (sede da definire) sarà coordinata da Paola e Paolo.

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