Resoconto Fabio

Mercoledi 7 luglio ’10,
Francesca, Maurizio ed io ci siamo recati alla fattoria di Fuori di Zucca per incontrare Fabio.
Il posto lo trovo sempre molto bello , sarà che è la seconda volta che ci vado al tramonto quando ci sono tanti uccelli (c’erano le rondini) ed il caldo del giorno tende a scemare, sarà che ti ritrovi nel verde dopo aver attraversato stradoni soleggiati e desolati.
Iniziamo da un po’ di dati tecno-amministrativi: la cooperativa Un Fiore per la vita, di cui FDZ è la parte più prettamente di fattori didattica, conduce varie attività:
la fattoria didattica, che porta un buon attivo, con tre dipendenti fra i quali Fabio
la gestione della mensa dell’Alisud, dove hanno tre dipendenti ereditati dalle vecchie gestioni
la serra delle piante aromatiche , con un dipendente
la gestione di una sorta di ristorante nella fattoria, con un dipendente e mezzo
i campi coltivati con un dipendente, un volontario anziano contadino per passione e i borsisti ex-tossici o ex-detenuti
La parte agricola è quella che rende meno, ma è anche quella che non vorrebbero perdere perché hanno fatto dei forti investimenti
Hanno avuto la certificazione bio su alcune produzioni e man mano stanno passando al marchio bio per tutte le produzioni; fra poco anche per i prodotti conservati.
Durante il nostro incontro Fabio si è lamentato della scarsità degli ordini e del fatto che, rispetto alle 80 famiglie prospettate durante un incontro in bottega di quest’inverno, in realtà ordina un numero ben minore di persone. Questo significa che rispetto a delle loro aspettative nei nostri confronti come consumatori, loro si trovano sballati con alcuni prodotti in “sovra-produzione”. Fabio inoltre constata che a questo punto i costi da loro sostenuti per consegnarci le spese son maggiori di quanto incassano.
Gli abbiamo anche chiesto in quale modalità definissero i loro prezzi. Fabio ci ha risposto che loro si basano su quelli del mercato della coldiretti non bio, anche se i loro prodotti lo sono.
A questo punto, noi come gasisti, gli abbiamo esternato tutti i dubbi, tutte le problematiche sorte in questi mesi di difficile collaborazione.
Se da un lato è vero che oggi il numero di famiglie che ordina mediamente è intorno a 30/33 in totale sui vari gasetielli, è pur vero che la media degli ordini invernali si aggirava ben di sopra dei 50 euro per gasetiello (tranne forse fuorigrotta, un po’ ballerino) (Maurizio ha fatto un po’ di analisi degli ordini vomero ).
La moria degli acquirenti di fresco dipende:
• in parte dal periodo estivo che avanza e quindi dalla scomparsa a turno di alcuni di noi,
• in parte dal fatto che alcuni di noi preferiscono acquistare ai nostri mercatini , dove vedono il prodotto, risparmiano (ad esempio per Maria Luisa non c’è il prezzo di trasporto)
• alcuni (3) hanno sempre detto che non si fidano né del territorio di FSDZ, né di quello di ML
• infine, ma non per ultimo, alcuni si sono disaffezionati a FDZ poiché la qualità dei prodotti è peggiorata, il confezionamento è terribile, e non sono sempre presenti.
Maurizio gli ha anche fatto presente che l’inserimento di ML ha migliorato la situazione degli acquisti, poiché aprendo il file ordini per acquistare prodotti di ML, molti di noi aggiungono prodotti di Fabio che semmai non ordinerebbero proprio.
Gli abbiamo spiegato che anche noi facciamo degli sforzi per acquistare da lui, ma se poi ci arriva frutta della neozelanda o pesche da marmellata ………non una ma varie volte, ci sfiduciamo.
A fronte della questione consegna presso i vari gasetielli, gli abbiamo ricordato dell’offerta di ML, di dividere le consegne accorpando far di loro gli ordini.
Per Fabio sarebbe più semplice se potesse consegnare la spesa non-suddivisa , ma da dividere al momento presso i gasetielli (come faremmo noi ? abbiamo bilancia? Ci sarebbe sempre qualcuno per gasetiello a accogliere i prodotti?)

Gli abbiamo ribadito che è necessaria una certa semplice cura nella preparazione delle buste, che potrebbero essere sostitute da cassette, per evitare che i prodotti si rovinino, che ci piacerebbe non trovare frutta strana. Ci sono tre persone che turnano sulle consegne: Fabio più altri due. A settembre potrebbe partire con le cassette.

Gli abbiamo chiesto di valutare quanto prima quale sia la nostra importanza nel loro contesto economico anche se restiamo al di sotto dei 40 ordinanti (contro circa 60 iscritti), anche se non sempre potremo garantire 50 euro di acquisto per gasetiello, e di vagliare la proposta di suddivisione delle spese far due produttori.
Per ora sospendiamo le consegne prendendoci un periodo di riposo, entrambi.

Loro vaglieranno se rappresentiamo “una” spesa sostenibile , noi se siamo ancora disposti ad ordinare presso di loro.
La questione fresco resta un punto del quale parlare alla ripresa.

Spero d’aver detto tutto
IAIA

Unless otherwise stated, the content of this page is licensed under Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0 License