Resoconto 151010

Assemblea APS Friarielli 15ottobre2010

Il giorno 15 ottobre 2010 alle ore 18,30 si è riunita presso la sede di Vico Monteleone, 8 in Napoli l’assemblea ordinaria dell’APS GAS Friarielli con il seguente ordine del giorno:

OdG:

  • 1) PES e distretto di economia solidale (DES)
  • 2) contributo alla cooperativa: approvazione della percentuale
  • 3) gruppo fresco: problematiche in corso
  • 4) varie ed eventuali

Presenti (in ordine sparso)
Iaia Masullo (presidentessa APS), Massimo Lampa, Emiliano Di Gennaro, Eduardo De Luise, Giulio De Palma, Marina Cotone, Paolo De Crescenzo, Maria Desiderio, Aldo Pappalepore, Giovanna D’Alonzo, Maurizio De Stefano, Stefania Boffola e Amanda , Loredana Locci, Adele Spina, Alessandra Ruggiero, Gerri Radice, Anna Grandone, Flora Micillo, Rita Nazzaro, Gennaro Dovisio, Stefania Cavaliere, Roberta Alvino, Paola Napolitano, Alessandra Rocco, Giorgio 40, Tina Aiello,Carla Mangione, Annamaria Staiano, Giuseppe Fiore,Pasquale Castaldo, Cristina Fasano, Sara Fiorentino, Mauro Farina.

Registrato 1 nuovo socio: Emiliano Di Gennaro

L’assemblea chiama a verbalizzare Iaia Masullo, aiutata da Maurizio De Stefano conduce l’assemblea.

Sul punto 1) dell’OdG [PES e distretto di economia solidale (DES) ]

la presidentessa chiama ad introdurre la questione Aldo.
Aldo descrive rapidamente le nostre piazze ai nuovi iscritti presenti. Ci dice dei problemi che sono sorti nell’attivazione dopo l’estate, sia per relazioni con comune e municipalità, sia si vuole coinvolgere le realtà territoriali nell’ottica di differenziare le nostre piazze dagli altri mercatini sorti in città.
Per ora partono Scampia (giovedi 28 ) e i Ventaglieri (sabato 23). Per il Vomero si attende l’esito di una riunione , problemi con realtà associative locali, si sarebbe opportunità di Chiaiano.
Per Santa Chiara, il problema è la gestione degli spazi in quanto i permessi non sono stati concessi. C’è un rimbalzo di responsabilità fra comune, municipalità e preti…..
All’interno del DES si costituirà un’Associazione che è in fase di sottoscrizione : 12 realtà hanno già aderito fra cui il nostro GAS. Nelle gestione delle diverse piazze si alterneranno, in rappresentanza del DES, le varie associazioni in modo da suddividere meglio l’impegno. Il nostro impegno diminuisce come presenza continua. All’interno del DES si potrà prenotare i prodotti dai produttori presenti tramite un conto simile al nostro conto gas. In tale prospettiva di dovrebbe pensare ad un deposito per ogni piazza e forse ad una persona che gestisca la distribuzione (potrebbe una soluzione del genere venire incontro ai nostri problemi di logistica??)
Esistono dei progetti nel DES che vanno avanti:
BIOSCARPE , sostegno della cooperativa sociale di Vera di Scampia con una sorta di prefinanziamento, l’idea sarebbe quella pagare in anticipo le scarpe che acquisteremo. C’è ancora da lavoraci.
FILIERA DEL PANE: Massimo descrive il progetto dove si cerca di creare una sinergia fra chi produce e chi acquista dall’inizio del processo: ricerca del grano, acquisto, ricerca del mulino, del forno, prezzo trasparente: il produttore in tale ottica dovrebbe poter sapere all’inizio dell’anno quanto pane all’incirca venderà in base all’esigenze che noi consumatori manifesteremo. Abbiamo già dei produttori di pane nelle nostre piazze: Pucciarelli, Ciro , Gianpiero. Con loro si può iniziare il discorso. Massimo ha inviato un documento, che verrà messo nel nostro forum (http://www.opappece.it/forumgas/ voce archivio 3 documenti) su un’esperienza di filiera avviata in Brianza che è andata a regime dopo 3 anni.

Sul punto 2) dell’OdG [contributo alla cooperativa: approvazione della percentuale]

Si discute sull’esigenza di versare un contributo alla Cooperativa del Pappece . In base ad un avalutazione fatta da Giuseppe (il tesoriere) si valuta che il nostro salvadanaio (proveniente dal 5%) è di circa 2000 in un anno, per cui il 40% equivale a circa 800 euro mentre il 60% equivarrebbe a 1200 euro.
Aldo ricorda che senza un bilancio preventivo non riusciamo a definire come impegnare il nostro fondo, cosa sulla quale concorda Alessandra alla quale però piacerebbe un impegno maggiore verso la cooperativa con l’acquisto semmai di alcune quote 82) come soci. Varie persone hanno contribuito alla discussione. Emerge prioritario la necessità di un bilancio preventivo (NECESSARIO per il 2011) onde poter programmare (lasciando spazi aperti) le nostre attività spesso legate a spese: vedi PES, formazione ed altro. Quali progetti vogliamo portare avanti , cosa vogliamo attivare?
Alcuni approvano anche l’acquisto di quote cooperativa, decisione che verrà vagliata in altra assemblea, cos’ come si sottolinea l’esigenza di collaborare maggiormente con la cooperativa tramite turni, organizzazione di eventi, gestione di una piccola branca delle attività della coop (potrebbe nascere un gruppo di lavoro su questo punto).
La presidentessa mette ai voti la scelta dell’aliquota della contribuzione da versare alla coop. : 40% o 60%.
L’assemblea a maggioranza (1 astenuto) decide per il 40% della contribuzione, da versare a fine anno una volta noto il totale del contributo. Sull’acquisto delle quote e sull’apertura di un libretto si discuterà in seguito.

Sul punto 3) dell’OdG [gruppo fresco: problematiche in corso]

Maurizio è chiamato a relazionare sulla situazione attuale. Dopo una breve descrizione per i nuovi iscritti, Maurizio ci parla delle esigenze di Maria Luisa sulla questione delle consegne che avvengono attualmente presso i 4 gasetielli ogni settimana. Occorre cercare una soluzione logistica diversa poiché il problema di ML è anche quello di altri produttori che non vogliono consegnare in più punti . Abbiamo inoltre bisogno di integrare con altri produttori sia perché alcuni non acquistano da ML, sia perché alcuni prodotti mancano nel suo listino. Sono stati fatti dei nomi quali Rusciano, Peppino di fori grotta, Titta Perone di Sant’Agata.
Iaia riporta che al momento su circa 80 iscritti circa 1/3 acquista il fresco, cosa che non può dare continuità ad un produttore. ML propone di inserire o le ceste, di vari prezzi, oppure di sostituire i prodotti mancanti negli ordini con alcuni a sua scelta fra quelli da noi indicati ( Aldo dice che si può inserire nel programma quest’opportunità). ML gradirebbe un solo pt di consegna lasciando a noi la distribuzione per gasetiello ( il ragazzo che si occupa delle consegne ha difficoltà a fare il giro della città) . A tale proposta Iaia ha risposto ML che ci avremmo pensato senza rinunciare a Scampia che logisticamente resta un po’ fuori dal circuito cittadino, la soluzione a due pt di consegna potrebbe essere presa in considerazione. Il concentrare la consegna porterebbe anche ad una riduzione delle spese di trasporto
La discussione parte spedita. Tina, concorda sull’esperimento ceste, ma non pensa che si possa concentrare le consegne in un solo posto poiché ciò aumenterebbe le fatiche di gestione. Si potrebbe invece cercare di conciliare le consegne che ML fa in altri punti della città in giorni diversi con le nostre anche differenziando i giorni di consegna per i nostri gasetielli. Per Giuseppe potremmo anche cercare altre modalità di trasporto, chiedendo in giro se c’è qualcuno disposto a far consegne a pagamento , forse costa meno del 10% che diamo a ML. Non vuole perdere ML.
A questo punto interviene Roberta che fa parte del gruppo che non acquista da Maria Luisa, che ritiene importante capire le ragione di chi non acquista in modo da orientarci anche per la questione logistica e per la ricerca di altri produttori. Lei, Paola ed Alessandra non si fidano del territorio; Tina spesso acquista altri prodotti in alcuni dei mercatini presso il centro direzionale. Per alcuni , come Pasquale, Giovanna, Giulio, il ritiro è complicato : il gasetiello di riferimento non è proprio vicino casa.
Roberta ci dice che Peppino ha deciso che potrebbe consegnare a Costanza previo call come per ML. Problemi: costo dei prodotti, che non sono molti in estate, ma soddisfacenti in inverno. Forse si potrebbe pensare all’ipotesi di un corriere.
Massimo sottolinea come non possiamo perdere il fresco che resta un prodotto importante. Il problema non può essere il fresco ma la sua consegna . O paghiamo il trasporto o facciamo dei turni di volontariato per la distribuzione, come si faceva un tempo con Paolo a Cuma. L’impegno sarebbe al massimo una volta al mese per un rappresentante gasetiello. Per Paolo il fresco resta uno dei motivi principale per chi si avvicina al GAS. In questo tempo è cambiato il suo rapporto con la natura, con ciò che possiamo acquistare nella consapevolezza nuova di quello che realmente la terra può stagionalmente fornirci. Specialmente per noi cittadini. Se rendiamo difficile la distribuzione rischiamo di allontanare soci dal gas. Si potrebbe provare con la distribuzione autoorganizzata come era un tempo con Emilio. La soluzione va in ogni caso trovata nel nostro interno anche pagando il trasporto. Anche Loredana concorda sull’autoorganizzazione, certamente non a Poggiomarino ma presso un punto di distribuzione. Dobbiamo in ogni caso cercare un altro produttore. Tina sottolinea come cambiando giorno potremmo provare concentrare le consegne al centro direzionale (casa sua) il sabato all’ora di pranzo quando non vi è traffico.
Per Maurizio, la consegna domiciliare faciliterebbe molte persone ma avrebbe un certo costo, mentre l’accentramento in un solo punto allontanerebbe alcune persone. Iaia è d’accordo sul provare con il volontariato. Non vuole rinunciare al fresco attraverso il quale ha scoperto sapori diversi e stagionali, ritmi che la grande catena di distribuzione invece distrugge. Le nostre esigenze di diversità sui prodotti sono reali o dettate da un’abitudine al consumo?
Per Aldo l’ipotesi volontariato ha senso solo se c’è “una squadra” per gasetiello che da la sua disponibilità, altrimenti è inattuabile. Cercare la disponibilità su altri giorni di consegna. (provare a lanciare un doodle)
Il discorso del volontariato trova l’approvazione anche di Lorenza e Giovanna. La prima sottolinea come ciò sia in linea con un discorso politico di partecipazione, il volontariato lo faccio per scelta,per piacere, perché ci credo. L’unico problema potrebbe essere che sono sempre gli stessi a farlo.
Per Giovanna c’è anche la questione che alcuni non hanno auto. Ritiene che questa potrebbe essere l’occasione per dare un piccolo lavoro ad una persona: prendere in considerazione l’idea di cercare qualcuno per la distribuzione.
Emiliano sostiene che dobbiamo mettere insieme le esigenze di ML e le nostre per aumentare l’efficienza del processo.
L’assemblea si conclude intorno alle 20.30.
Sulla questione fresco sono emersi alcuni punti

Si accetta di sperimentare le ceste.
Vagliare con ML la consegna in altri giorni in coincidenza con altre sue consegne;
valutare l’opportunità di trovare qualcuno che faccia per noi il giro delle consegne (pagato)
valutare fra di noi la possibilità di turnare sull’autodistribuzione (volontariato)
continuare a cercare altri produttori per infoltire il listino e per dar sicurezza a chi non acquista da ML.

Del ché è verbale.

La presidentessa
f.to Iaia Masullo
Unless otherwise stated, the content of this page is licensed under Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0 License