Resoconto 15 Aprile 11

Assemblea APS Friarielli 15 aprile 2011

Il giorno 15 aprile 2011, alle ore 18,00 presso la Bottega del “ Pappece” in vico Monteleone n. 8 Napoli, si è riunita, in seconda convocazione, l’assemblea mensile dei soci dell’A.P.S. Gruppo d’Acquisto Solidale “ Friarielli “ con il seguente ordine del giorno:

OdG

  • • 1. LE STOFFE PER LE BORSE
  • • 2. presentazione del LATTE NOBILE con un rappresentante della distribuzione e della produzione (cercasi referente)
  • • 3. presentazione del bilancio di attività del 2010
  • • 4. presentazione bilancio preventivo 2011
  • • 5. incontri con Vera e le scarpe (cercasi referente)
  • • 6. Situazione soci
  • • 7. Genuino Clandestino (incontro nazionale del 16/17 aprile): i gas si raccontano
  • • 8. varie ed eventuali

Sono presenti i sig.ri: Maria Rosaria Masullo (presidente APS), Alessandra Ruggiero, Massimo Lampa, Eduardo De Luise, Giulio De Palma, Maria Desiderio, Aldo Pappalepore, Giovanna D’Alonzo, Maurizio De Stefano, Anna Grandone, Paola Napolitano, Roberta Alvino, Giuseppe Fiore, Olindo Giacci, Emiliano Di Gennaro, Stefania Cavaliere, Elio De Vescovi, Renata De Gregorio, Cristina Negri, Lorenza Biasco, Pietro De Luca, Ugo Romano, Pasquale Castaldo, Alessandra Rocco,Maria Amendola,Sara Fiorentino, Valeria Curcio, e il sig.Antonio Porzio come uditore.

L’assemblea chiama a presiedere Iaia Masullo ed a verbalizzare Valeria Curcio.

Sul punto 1) dell’OdG

Si ricorda a chi ancora non lo ha fatto di portare se vuole le stoffe per le borse.

Sul punto 2) dell’OdG

Per primo ,come da odg, si è presentato il distributore del “Latte Nobile”, Carmine, della cooperativa “Oltre il Giardino”, che ci ha offerto la degustazione del latte che distribuisce proveniente da allevamenti del Beneventano. Poi ha preso la parola l’agronomo Adriano Gallevi dell’associazione dei produttori Anfosc - Associazione Nazionale Formaggi Sotto il Cielo- onlus con sede a Potenza, che ci ha illustrato il prodotto per conto dei piccoli allevatori dell’Appennino Campano. L’associazione è depositaria del marchio, e vigila perché gli allevatori continuino il loro percorso virtuoso,sulla base del principio che la qualità del latte dipende da ciò che l’animale mangia e da quanto esso produce. Ci ha spiegato come viene prodotto questo latte,cioè la sua filiera: da Castel Pagano,in piccole stalle si trovano vacche pezzate brune,nera,che hanno dimezzato la loro produzione di latte rispetto a quelle “commerciali”. Queste vacche al pascolo hanno un’alimentazione diversificata, mangiano diverse erbe,anche erbacce, e il latte che producono è ricco di OMEGA3 e antiossidanti, al variare dell’alimentazione dell’animale variano le componenti del latte. La vacche di Castel Pagano (Bn) devono seguire un preciso disciplinare stabilito dai produttori ANFOSC,questo disciplinare è stato anche depositato e approvato dal CRA (centro ricerca alimentare),inoltre il progetto “Latte Nobile” è finanziato dalla Comunità Europea, con diffusione anche in Argentina,e Spagna.

Il disciplinare, molto duro, prevede tra l’altro che:
- l’allevatore non deve superare la produzione di 50 quintali di latte l’anno per capo,
- le vacche devono mangiare almeno 4 tipi di erbe,per un 70% di foraggi, e solo un 30% di mangime
- gli allevamenti devono essere dislocati lontano da discariche,autostrade,e strade fortemente inquinate,perché l’inquinamento si ripercuote nel foraggio.
Alcuni allevatori,delle località di Lacedonia e Bisaccia per esempio, si sono riuniti in consorzio e vengono controllati per verificare che rispettino il disciplinare ANFOSC. Al momento solo 3 allevatori sono in regola con il disciplinare. Sono alla ricerca di nuovi produttori nell’avellinese.

Ci ha spiegato che il problema principale é la distribuzione: per la grande distribuzione il latte è un prodotto COMMODITY,cioè viene commercializzato indipendentemente dalla sua qualità, senza valutare da chi e come viene prodotto. Ci ha raccontato che durante una distribuzione gratuita presso la Regione Campania a S.Lucia dopo il primo giorno è arrivato il fermo dei distributori nazionali. Giulio fa notare che la distribuzione del latte è lottizzata per territorio,cioè i produttori fanno cartello. Adriano conferma che è pressoché impossibile distribuire il latte a Napoli se non si sottostà a determinate “regole”, per questo motivo si sono orientati verso una distribuzione quasi “porta a porta”, e attraverso la reti GAS. Questo latte vuole essere anche una dimostrazione del rispetto della legalità nella produzione e distribuzione di un prodotto commerciale. Sulla linea della legalità, l’associazione ANFOSC aiuta l’associazione Libera che produce formaggi e mozzarelle in un caseificio sequestrato alla camorra fornendo ausilio per l’insegnamento alla produzione di mozzarelle e formaggi. Inoltre hanno un progetto di ricerca denominato Nobilat che portano avanti con Slow-food Campania.

Tornando al processo di costituzione del prodotto “Latte nobile “ campano, ci raccontano che esso veniva imbottigliato a Puglianello. Successivamente si sono rivolti ad un allevatore di Eboli che pur avendo un allevamento di tipo intensivo, lavora anche con il confezionamento in cartone.
Il prezzo del latte finale nasce da : 0,60 euro all’allevatore + 0,60 euro per imbottigliare con il cartone,quindi totale 1,20. L’Ipercoop attraverso l’assessore Nappi, lo avrebbe acquistato ad 1,00 euro al massimo,e lo avrebbe messo sul mercato a 1,79 euro (prezzo inferiore a quello del latte Omega3 che è oggi sul mercato). Alla fine si sono rivolti per la distribuzione alla cooperativa “Oltre il Giardino”,con l’intenzione di distribuirlo ai circa 20 Gas che sono presenti in Campania. Questa avviene il martedì e il venerdì, anche perché il latte fresco può durare da 5 ai 6 giorni dalla data di imbottigliamento,quindi può coprire tutta la settimana,con la garanzia di non interrompere la catena del freddo, mantenendo così le sue caratteristiche. Al pubblico lo vendono a 1,80 euro, ai gruppi lo venderebbero a 1,30 euro. Se siamo interessati bisogna organizzare dei punti di aggregazione per la distribuzione . E’ possibile organizzare una visita presso gli allevatori per vedere di persona e testimoniare così chi consuma il loro latte.

Giulio chiede se il latte che si vende è intero oppure è previsto anche il latte parzialmente scremato per le intollerabilità? L’agronomo risponde che questo latte naturale (latte nobile) è tollerabile; lui in particolare è contrario alla scrematura, il latte deve essere bevuto così, tutto dipende da tipo di grasso che può aiutare anche il colesterolo e l’obesità. Anna chiede all’agronomo cosa succede alle mucche che vengono sfruttate intensificatamente e se dopo il 2° parto non servono più,l’agronomo risponde che queste vacche possono vivere tranquillamente 10/12 anni, poiché producendo di meno vivono meglio. Anna chiede anche informazioni sui canali di distribuzione: attualmente viene distribuito ad alcuni bar,chef stellati,associazioni che si occupano di legalità,coop,gruppi organizzati senza una reale organizzazione sul territorio. Questo latte non ha nulla a che fare con il latte Crudo (domanda di Paolo) che non subisce trattamenti termici come la pastorizzazione o la sterizzalizzazione, processi che invece competono al latte Nobile. Maurizio chiede dove può arrivare la distribuzione se si sceglie di acquistare,il distributore conferma che il latte potrebbe arrivare al Vomero,a Scampia, e in altri luoghi della città, con ritiro in giornata a qualsiasi ora del giorno. Iaia chiede se siamo interessati, e si propone uso di frigoriferi,piccoli come quelli delle bibite,collocati presso i gasetielli previo autorizzazione di chi mette a disposizione i locali per i 4 gasetielli (Paola suggerisce che forse dovremmo contribuire al consumo di corrente elettrica. Verificare con Bruno, Alda e bottega) Forse si potrebbero usare anche delle borse frigo. Quando il distributore e l’agronomo vanno via,ci si chiede come ma il latte costa così poco,solo 1,30 euro ? Roberta ha stimato su base statistica un consumo di 50,00 euro circa a settimana. Il progetto ci piace,quindi bisogna individuare il referente,si propone Sara. La proposta di Iaia è quella di iniziare con 1 call a settimana per vedere la domanda per poi meglio capire se fare 1 call con due consegne settimanali martedì/venerdì,si può fare un gruppo di lavoro per valutare come organizzarsi al meglio. Roberta propone un referente al mese,invece di 2,Giulio propone un referente e un supplente. Giungono varie proposte sull’organizzazione, si forma un gruppo di lavoro (Roberta e Sara per ora)

Altre informazioni sul latte nobile possono essere reperite sul sito http://www.lattenobile.it/

Sul punto 3) dell’OdG

viene presentato il bilancio 2010 e la varie attività svolte nell’anno; Giulio e Maurizio hanno seguito la parte finanziaria,mentre Giovanna e Iaia si sono occupate della parte descrittiva. Per il futuro si potrebbero annotare su un diario le attività svolte per non dimenticare niente.

Sul punto 4) dell’OdG

Giulio illustra il bilancio preventivo 2011 come dagli allegati proposti dando risalto al criterio finanziari su cui si è basato sia il bilancio consuntivo che quello preventivo. Per l’anno 2011 è stato previsto un aumento di spese per le iniziative istituzionali,per i gruppi DES e “Fresco”,per il corso di Massimo. Tra le cose da fare per il 2011 sicuramente la rinegoziazione del conto presso la Banca Etica per il conto spese soprattutto se si prevede un aumento dei pagamenti con bonifico che porterebbe ulteriori spese bancarie. Tra le spese istituzionali è già stato stanziata una quota fissa per il convegno annuale DES Gas (100 euro in tutto da dividere fra tutti quelli che parteciperanno. Aldo chiede chiarimenti sullo stanziamento per il gruppo per il gruppo formazione “sul nutrimento” che necessiterà di un laboratorio di cucina che prevede sia contributi volontari ma anche sovvenzione per il fitto di un locale e l’acquisto delle materie prime.
Per fare ciò occorre: o presentare il bilancio con un disavanzo,o solo contributi volontari,o riduzione degli stanziamenti previsti per gli altri gruppi.
L’assemblea approva il bilancio preventivo 2011,con la sola astensione di Lorenza,con la modifica che porta da 100.00 a 300.00 euro lo stanziamento per il gruppo formazione.

Sul punto 5) dell’OdG

per le scarpe di Vera di cui sta preparando l’opportuno campionario, da sistemare in un negozio a Santa Chiara, a Scampia,e probabilmente presso la bottega del Vomero, oltre che ovviamente nelle piazze. Il gruppo di Scampia fungerà da referente prodotto per l’acquisto. Iaia, propone anche una presentazione presso il gruppo Yoga che frequenta a via Consalvo perché sarebbero interessati alle scarpe di Vera, possibilmente di venerdì sera.

Sul punto 6) dell’OdG

Giovanna ricorda ai soci vecchi che non si sono ancora iscritti di farlo entro aprile se vogliono restare nel gas e poter ancora acquistare. Attualmente ci manteniamo intorno agli 80 soci che non corrispondono ad 80 quote poichè le famiglie pagano un'unica quota familiare.
Le motivazioni che hanno portato all'uscita di alcuni soci dal gas (cosa che peraltro rientra in un normale flusso degli ingressi /uscite) sono diverse e riportate nel resoconto 2010.

Sul punto 7) dell’OdG

Per sabato 16 e domenica 17 si ricorda la manifestazione “Genuino Clandestino” a piazza Mercato.
Iaia,Aldo e Massimo si incontreranno sabato 16 con altri 2 gas, di Salerno e di Torre del Greco,con l’opportunità di confrontarsi.

Sul punto 8) dell’OdG

Maria ribadisce che per il gasetiello del centro ha bisogno di aiuto per il fresco.
Gruppo fresco ripropone l’iniziativa di “schede produttori”.
Si ricorda la prevista visita dal produttore Pucciarelli al di fuori della sagra del carciofo,che forse cade il 10 maggio,quindi sarebbe meglio andare nei primi 15 giorni di maggio.
Il gruppo di lavoro sulla formazione si è riunito per la prima volta a casa di Maria e di Massimo, per parlare di nutrimento: si è anche parlato di un corso di degustazione dei vini
Massimo ha terminato la relazione del corso di formazione (Animatore di rete di economia solidale) che ha seguito a Camerata; lui propone 3 incontri nel mese di maggio, dei quali manderà dettagli,:
- un corso sulla storia dell’economia solidale,
- un corso sull’analisi politica dei produttori e dei consumatori,
- un corso sui beni di consumo.
Iaia pensa sia opportuna e una riunione dell’ assemblea a Scampia che “soffre di lontananza”.

L’assemblea si conclude alle ore 20,30. Del ché è verbale.

La Presidente Il segretario
f.to Maria Rosaria Masullo f.to Valeria Curcio
Unless otherwise stated, the content of this page is licensed under Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0 License